10. incontro col Maestro (04.10.2010)

E’ trascorso del tempo dal nostro ultimo incontro e la voglia di ritrovarmi nelle Tue mani era molta Padrone, ma questa volta mi sentivo cosi diversa, cosi strana.

Tu provato dalla situazione che stavi vivendo ed io che avvertivo la tua sofferenza e mi sentivo cosi impotente per lenirla, cercavo di farlo il mio meglio forse dimenticandomi anche quello che è il mio compito principale, tenermi sempre in perfetto ordine per Te Padrone, sempre pronta, sempre a disposizione.

Sentirti cosi triste mi faceva pensare a questo forse piuttosto che al mio ruolo principale.

Sono stata risvegliata velocemente da questo torpore, in cui forse inconoscentemente sono caduta, le tue parole in quella chat che non erano durissime, ma che nella mia testa facevano venire scenari importanti, quei miei film mentali che mi fanno venire la paura di deluderti, di perderti e mi fanno sobbalzare la testa uff…

Per tutto il giorno prima dell’incontro mi sentivo emotivamente un pò mortificata, perchè sentivo di averti deluso, sentivo di averti fatto arrabbiare e non vorrei Mai questo, ed invece ci sono riuscita e mi sentivo stupida per questo perchè in fondo poi non c’era un motivo reale e grave per non aver compiuto quello che chiedevi.

Nella mia testa avevo paura, avevo ansia di come mi avrebbero guardata i tuoi occhi, paura di sentirmi guardata con rabbia o addirrittura disprezzo e non vorrei mai vedere uno sguardo cosi sul tuo viso Padrone.

Sarebbe veramente devastante per me, mi sentirei pervasa da un sentimento veramente immenso di delusione e frustazione.

Tu hai ragione Padrone, ho sbagliato, ho commesso una importante disattenzione che prometto che non avverrà più. Hai usato il mio corpo, il mio corpo si è nutrito delle Tue Mani, delle Tue attenzioni ed essenzialmente Tu Padrone ti Sei nutrito del mio donarmi a Te.

Sono stata punita come si competeva al mio errore, ho ritrovato però nel tuo sguardo e nelle tue parole la felicità di ritrovarmi ai tuoi piedi, al mio posto, felicemente donata a Te e di Tua Prioprietà.

Sono felice e fiera di Appartenerti Padrone, ti adoro lo sai e non mi stancherò MAI di dirtelo.

E questa punizione mi servirà di monito per non ripetere più questa disobbedienza.

umilmente ai tuoi piedi dolceslave

 

2 Comments

  1. A volte ci si dimentica che l’essere schiava per il padrone è fonte di serenità e gioia.
    E’ importante sapere che la schiava è affranta o addolorata per il maestro ma non è un valido motivo per trascurarsi. Anza ancor di piu’ dovrebbe essere impeccabile e desiderabile.

    MT

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