12. incontro col Maestro (25.11.2010)

Per ora posso solo dire ho provato emozioni molto forti….lo sapevo che oggi sarebbe stata più dura del solito….me lo sentivo….

Come ogni volta la notte precedente l’incontro ero agitata questa volta più del solito, sapevo come già ho detto in precedenza che sarebbe stato un incontro più duro del solito, avevo paura di incontrare il suo sguardo che dopo gli avvenimenti degli ultimi giorni sarebbe stato di disapprovazione e perchè no di delusione (odio deluderlo, ma ci sono giorni che mio malgrado ci riesco benissimo uffi….).

Durante quella notte moltii pensieri hanno affolato la mia testa, in certi momenti ho pensato di non incontrarlo, ma perchè poi…io avevo un desiderio immenso di vederlo, anche se la situazione e cosa avrei provato mi spaventava, ma che schiava sarei stata se scappavo, oltretutto se scappavo dal Padrone a cui Appartengo e che adoro immensamente. Avrei solo peggiorato le cose, avrei solo ferito i suoi sentimenti e rischiato di perderlo per sempre ed Assolutamente non era cio che volevo anzi…

Dopo qualche ora di sonno, mi preparo questa volta con ancora maggior più cura delle Altre volte, nulla doveva essere fuori dai suoi ordini, nulla fuori posto, nulla che potesse peggiorare ancora di più la situazione.

Salita in macchina, mi sentivo già nuda e imbarazzata anche se indossavo vestiti come Lui desiderava, per tutto il tragitto ho guardato la strada, non riuscivo a guardarlo, dentro di me facevo diciamo l’orgogliosa per darmi un tono, per non far percepire che dentro fremevo sotto ogni punto di vista.

Arrivati al nostro nido di Perversione, mi spoglio, mi avvicino a Lui, il mio corpo reagiva sotto le Sue Fantastiche Mani come ogni volta, il mio sguardo sempre basso, sempre motificato per il comportamento avuto nei suoi Confronti. Questa volta i colpi sono stati più Duri, più Intensi, il suo Atteggiamento è stato diverso lo si è percepito subito quando sono entrata in quella stanza che quest’incontro sarebbe stato diverso dal solito.

Ogni colpo, veniva incassato dal mio corpo, incassato dalla mia anima che sapeva di dover purgare qualcosa e ad ogni colpo si sentiva più leggera perchè sapeva che resistere a quei colpi, voleva dire renderlo Orgoglioso di Me la Sua Schiava, che malgrado avesse disobbedito ma nello stesso contempo ha affrontato con Fierezza e Dignità la punizione del Padrone a cui Appartiene.

Era fuori dalla mia Mente di cedere, stringendo i denti ma avrei affrontato ogni cosa che mi fosse stata proposta se questo serviva a renderlo Orgoglioso e Fiero di Me….

Ti adoro Padrone ed ogni giorno che passa maggiormente, mi sento fiera ed orgogliosa di Appartenerti.

umilmente ai tuoi piedi dolceslave

 

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