tratta da questo sito : ” http://mentechemente.iobloggo.com/archive.php?start=10″

 

Un giorno fu Maga. Riusci ad avere un suo capello. Lo bruciò in un braciere con l’alloro. Disse tutto le parole cabalistiche. Poi fece un nodo in un cordoncino rosso. Fece un nodo ogni giorno per nove giorni di seguito. Poi preparò un filtro d’amore con l’antica ricetta di Apulejo.

Un giorno fu Chimera. Dominante e dominata. Pallida ma vigorosa.. Si sdraiò vicino ad antiche rovine, coperta di foglie morte e rose decomposte, aspettando.

Un giorno fu Sirena. Fu istinto e pensiero. Come istinto sentì tutte le tentazioni del mare, come pensiero sentì l’ombra della mente.

Un giorno fu Musa. Imparò le formule della benedizione e dell’incantamento. Discese tutti i gradini poi li risalì.

Un giorno fu Ofelia. Desiderio inappagato e inappagabile. Amore arabesco. Enigma e tentazione.

Un giorno fu Angelo. Fu reliquario. Speranza e lacrime.

Un giorno fu Medusa. Guardò senza avere gli occhi. Come guarda un giacinto o una rosa.

Un giorno fu Fata. Usò la bacchetta magica per accendere i processi mentali superiori. Per aumentare l’eccitazione biochimica. La zucca diventò carrozza, La pulsione primordiale diventò incanto. Cercò nella memoria le antiche tradizioni. Le verità nascoste.

Un giorno fu Strega. La vertigine di essere tante donne. Danzò e rise. Volò con la scopa. Accese i pistilli dei fiori. Lesse tutto ciò che c’era scritto in ogni cellula. Capì tutte le connessioni neurali.

Un giorno fu Donna…

[cit. dal web]

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