09.02.2014 12. Incontro con Padrone (2. Parte)

Questa volta in previsione dell’incontro mi sentivo oltre che agitata/intrigata per come si sarebbe svolto, percepivo una strana sensazione interiore non ben descrivibile era la prima volta da quando sono Sua Padrone.

Il particolare che faceva questa sessione diversa dalle altre paradossalmente era il mestruo, quindi lo squilibrio ormonale che questo genera in ogni donna Padrone.

Come immagino ogni donna durante questo periodo del mese sono percettibilmente più eccitabile, più sensibile al dolore soprattutto ai capezzoli, più facilmente emotiva quindi portata alle lacrime facili dice Padrone.

Il mix di tutto questo nella mia testolina non portava nulla di buono, anche perché da sempre ho dentro di me, ho l’opinione che le lacrime sono sinonimo di debolezza, quindi ti fa essere più vulnerabile agli occhi degli altri, ma soprattutto mi sentivo più vulnerabile ai Suoi occhi, avevo timore di resistere poco alle Sue sapienti mani e agli strumenti usati su di me, e alla punizione Padrone.

Per rendere ancora più emotivamente particolare la cosa per cause non volute sono state alcuni giorni senza vederci in skype quindi senza l’Onore del Suo sguardo che in alcuni frangenti sa essere veramente molto eloquente, parla oltre le parole Padrone.

Con questo stato emotivo molto particolare, si avvicinava il momento del ns incontro, preparazione secondo i Suoi ordini, uno dei quali uscire da casa col plug inserito nel culetto, visto il mestruo pantaloni neri, autoreggenti, pullover rosso Padrone.

Quando arriva al luogo d’incontro, l’emozione aumenta, ed anche quando salgo in macchina, mi sento particolare, di sicuro anche per il Collare nuovo che Lei mi ha regalato per Natale, che mi fa sentire maggiormente Sua Padrone.

Indossarlo mi ha procurato un’emozione intensa, in fondo portare al collo una collana, con scritto“SLAVE” fa vedere al mondo esterno chi sono per Lei Padrone.

Un misto di percezioni che vanno dell’Orgoglio alla fierezza di essere Sua Padrone, di portare con felicità questo Suo regalo Padrone.

Durante il giro al centro commerciale, andavo per negozi non sentendo più la sensazione di avere gli occhi addosso degli altri, portavo con molta disinvoltura il Suo collare Padrone.

Prima però di arrivare al centro commerciale, credo che tutta la tensione, che avvertivo è esplosa subito dopo che Lei mi ha fatto notare che avevo per l’ennesima volta peccato di superficialità perché non avevo seguito attentamente le Sue indicazioni Padrone.

Mentre Lei semplicemente mi faceva notare il mio grossolano errore, io ho iniziato a piangere, sti maledetti ormoni…. La frase che maggiormente mi ha toccato che è uscita dalla Sua bocca è quando Lei mi ha detto “dopo un anno pecchi ancora di superficialità”, in quel momento mi sono sentita demoralizzata, ci metto quotidianamente il mio impegno, tutta me stessa per essere come Lei desidera Padrone, e invece riesco ancora a peccare di superficialità non badando nel dettaglio alle parole che Lei dice né chiedendo quando ho dubbi Padrone.

Difatti avvertivo cosi una sensazione di mortificazione, perché ancora dopo un anno quando sbaglio, mi sento mortificata ancora prima che Lei dica qualcosa, non riuscivo a girarmi per guardarVi negli occhi Padrone.

Non avevo il coraggio di fissare il Vs sguardo, avevo peccato quindi non avevo il diritto di guardarLa in viso Padrone.

Ho apprezzato immensamente che quando appena usciti dalla macchina, avendomi visto provata, mi ha fatto avvicinare a Lei e mi ha abbracciato forte Padrone, mi avete fatto sentire coccolata e protetta Padrone.

Dopo il giro al centro commerciale e il pranzo insieme Padrone prima di arrivare al motel, mi ordina di togliere la maglietta che indosso uscire dall’auto ed affacciarmi dal finestro appoggiando le tette e mi scatta alcune foto, in seguito mi fotografa in diverse posizioni con il seno all’aria inguainato solo da un reggiseno fetish che evidenzia le mie poppe, queste situazioni mi eccitano terribilmente perché in quei momenti mi sento proprio la Sua puttana che fa ogni cosa che il Padrone ordina.

Arrivati al motel, Lei mi ordina di togliere il collare chic e mettere quello classico, mi ordina di agganciare il guinzaglio al Collare quindi Ve lo porgo e mi tirate per scendere dall’auto, da qui in poi sarò la Sua cagna Padrone.

Dopo aver preso confidenza col mio corpo che Le appartiene Padrone, strizzando capezzoli e assestandomi sculacciate ben ripartite Padrone.

Mi mettere la ballgag, la maschera, mi fate mettere a quattro zampe sul letto col sedere verso di Lei, iniziate la punizione che io mi sono meritata il precedente incontro per essere venuta senza permesso Padrone.

Mentre li subivo, non riuscivo a contare quanti fossero i colpi di cane, quanti di cinghia Padrone.

So solo che il dolore è stato forte lancinante, c’è stato un momento che le lacrime mi facevano mancare il respiro quando ho detto la safe, premetto i colpi non sono stati molti perché la safe li ha fermati ma sono stati decisi, duri e ben assestati su culo, zona lombare e parte bassa del culo Padrone.

Per un attimo mi sembrava di morire, di non poter essere in grado di gestire questo dolore cosi intenso, bruciante, che rimbombava nelle viscere, credo che fosse acuito dal mio stato mestruale, oltre che dal fatto che mi sentissi mortificata di essere cosi sensibile.

Una volta finita la punizione, ancora singhiozzante, mi avete fatto alzare in piedi, liberato dagli orpelli indossati, Lei mi ha abbracciato forte, mi ha fatto i complimenti per essermi comportata bene e mi avete tranquillizzato anche quando mi avete fatto adagiare sul letto e vi siete sistemati sopra di me e avete fatto sentire tutto il Vs calore, tranquillizzandomi perché io ero ancora singhiozzante, permettendomi di godere di un orgasmo intenso Padrone.

Dopo ogni momento di tenerezza avuto, Lei ha giocato sapientemente col mio corpo che Le appartiene Padrone, attraverso colpi di cane, sculacciate, mordendomi i capezzoli o le tette come maggiormente Le aggrada Padrone, mi ha ordinato di girare a 4 zampe per la stanza con Lei che teneva le redini del guinzaglio Padrone.

In seguito ci sono state diverse pratiche, Lei mi ha ordinato di mettere i vestiti da cameriera, ed ha preso la cera bollente instillandola a goccia a goccia sulle mie tette.

Dopo aver creato un piccolo quadro sulle mie poppe, un altro limite è stato superato gli aghi ai capezzoli, il dolore che ho avvertito questa volta è stato più intenso rispetto alla volta scorsa che Lei ha inserito l’ago nell’aureola del capezzolo, un dolore più profondo, intenso ma sopportabile, quando gli aghi erano nella mia pelle sentivo percettibilmente quando mi muovevo qualcosa che mi pizzicava, una sensazione di bruciore acuto quando Li ha levati Padrone.

E’ stato provocante quando ha iniziato a lavorare sul mio culetto, introducendo dita per dilatarlo maggiormente, Lei provocava un forte desiderio di avere un orgasmo grazie alla stimolazione anale Padrone.

E’ stato piacevolmente intrigante quando mi ha fatto entrare nella doccia e mi ha deliziato della Sua pioggia dorata, mi ha concesso l’Onore di bere dalla Sua fonte Padrone.

Quando nello stesso bagno Lei mi ha scopato in bocca, schizzandomi nella cavità orale la Sua sborra, intensa delizia del mio umile palato, grazie infinitamente di questo Onore Padrone.

Quando Lei ha preso la catena con le clip Le, ha avvolto attorno ai miei seni, cercando di applicare i pesi ai capezzoli che ha causa della grossezza dei miei medesimi, non sono riuscita a tenere Padrone.

E’ incredibile quanto riesca a dosare bastone e carota Padrone, non perda mai di vista ogni dettaglio e ogni mio minimo mutamento Padrone.

Le dico Grazie infinite di avermi concesso di godere due volte Padrone.

Le dico Grazie infinite di aver donato per due volte la Sua preziosa e adorata sborra Padrone.

Le dico Grazie infinite per dedicare tutto il Suo tempo prezioso a quest’umile schiava Padrone.

Io attraverso le Sue sapienti mani desidero diventare ciò che Lei anela che io diventi, crescendo attraverso le Sue lezioni di vita ed il Suo modo di porsi con me Padrone.

Vi amo infinitamente , sono Onorata ed Orgogliosa di essere Sua Padrone.

Sua Mezzaluna

10 Comments

  1. Complimenti. Lo adori proprio questo Tuo Master. Non lo dici solo a parole… traspare dallo scritto, fra le righe c’è la sottomissione pura. Questa sensazione per me è inebriante anche se nel mio caso, dentro di me, c’è ancora della…ribellione…che prima o poi esploderà… ma come fai?

    • Non credo di peccare di egocentrismo, affermando che il merito va diviso tra noi, ma il merito maggiore va attribuito a me, che so capirla e gestirla in ogni sfumatura. Mezzaluna ha avuto altri Padroni, per cui provava parte di ciò che prova ora per me, ma solo con me si sente realizzata. Parole sue, che non ho motivo di mettere in dubbio. Molto probabilmente il tuo Master non stringe abbastanza il guinzaglio, o lo stringe troppo. Il mio modo di dominare è complesso, non riguarda solo il bdsm, non è solo sesso, molto è “lavoro” mentale. Non tutti interpretano il rapporto dom/sub allo stesso modo. Cordialità.

      • Buonasera Sarah, grazie mille per i complimenti ma come ha detto in precedenza il mio Padrone, è tutto merito Suo che ha saputo cogliere la mia essenza di slave. Lui Sa coltivarla , se ne prende cura quotidianamente, in ogni sua sfaccettatura. Sono veramente felice ed appagata con Lui e mi viene naturale e spontaneo Amarlo e Adorarlo.
        Dolcenotte Sarah, dolcenotte e grazie di esistere Padrone 🙂

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