06.04.2014 14. incontro col Padrone (2. Parte)

Sono trascorse due settimane dal precedente incontro Padrone, ho metabolizzato quello che è successo e sono pronta emotivamente per affrontare un altro turbine di emozioni che ogni volta provo quando Vi vedo Padrone.

Mi piace scrivere dei nostri incontri anche perché è un modo per far restare impresso oltre che nella mia testa anche nel web ciò che accade in modo che se qualora la memoria dovesse deficitare, so, dove attingere a nuove entusiasmanti sensazioni Padrone

In fondo appena leggo ciò che è accaduto, nella mia testa rivivo tutto, come un film di cui conosco la trama Padrone.

Siamo arrivati al nostro incontro che per cause mie lavorative ci siamo sentiti meno del solito Padrone, ricevere le Sue indicazioni via wa non so per quale motivo mi ha messo addosso, una strana sensazione difficile da spiegare ma ovviamente anche un’importante dose di eccitazione Padrone.

Ho sempre l’ansia da prestazione ogni volta che V’incontro, credo, che questa sensazione non passerà mai neanche dopo 100 incontri…. Ormai è il mio marchio di fabbrica, il mio modo per stare in tensione e far in modo che tutto sia come Lei desidera Padrone.

Trascorriamo la prima parte della giornata insieme nel centro commerciale e a pranzo, sono momenti che adoro, mi piace trascorrere del tempo con Lei anche al di fuori delle sessioni, nei momenti in cui ci troviamo uno di fronte all’altro spesso, m’incanto via a guardarVi a volte anche di nascosto, adoro farlo, in fondo è come se in qualche modo cercassi di nutrirmi di Lei Padrone.

In quei momenti Vi sento cosi reale, sono consapevole che lo siete anche in tanti altri momenti più hot Padrone, ma quegli istanti vissuti insieme cosi ci rendono una Coppia reale e non solo bdsm Padrone

Man mano che si avvicina il momento di arrivare al motel passano nella mia testolina tante immagini piccanti, soprattutto quando con la macchina percorrete quella strada fonte spesso di giochini all’aperto Padrone.

Essendo una bellissima giornata, e il mio abbigliamento che si presta volentieri a giochi all’aperto, arriviamo al nostro punto preferito, sostate con la macchina vicino alla strada, mi spiegate cosa devo fare, scendo dalla macchina, percorro la strada con la gonna alzata dietro in pratica con il sedere esposto al Suo sguardo, mi avete ordinato di ritornare con la gonna alzata nella parte davanti cioè con l’intimità esposta ai Suoi occhi Padrone.

Quando rientro in auto, sono notevolmente eccitata, appena sfiorate la mia patata, è fradicia di umori, capezzoli turgidi,  chiaramente sintomo di una forte dose di eccitazione Padrone

Vi prendete cura di loro, ci giocate, li strizzate, questo aumenta ancora di più la mia condizione di eccitazione. Vi aprite i pantaloni, e abbassate la cerniera, spingete la mia testa contro la vostra cerniera dei pantaloni, verso il Vs membro, muovete la mia testa secondo i Vs ritmi su e giù Padrone.

La mia eccitazione sale sempre di più fatico a contenere la voglia che ho di avere un orgasmo, so che questo avverrà solo se sarà Lei a chiedermelo, mi vedete particolarmente carica, tramite stimolazioni esplodo in un fragoroso orgasmo, il mio corpo è terribilmente carico di eccitazione e di energie hot Padrone.

Mi sfogo in un orgasmo intenso, immediato, che è talmente profondo che fatico a urlare malgrado sapessi essere in un posto aperto e avrei potuto benissimo sfogare la mia eccitazione con un intenso urlo liberatorio Padrone.

Mi ordinate di uscire nuovamente dall’auto, alzare la gonna e mostrare ai Vs occhi le mie intimità nella sua interezza Padrone, in seguito mi ordinate di risalire in macchina, giocate con i miei seni, mi concedete di giocare con il Vs membro, ci risistemiamo entrambi e partiamo verso il motel Padrone.

I giochi all’aperto mi procurano sempre un’eccitazione moltooooo intensa, sarà che nutrono la parte esibizionista che c’è in me che Lei sa molto tirar fuori Padrone.

Arrivati a destinazione, Lei mi ordina di iniziare a tirar fuori gli oggetti che mi ha indicato di portare con me, messo il Collare, poi nel mentre che cercavo di estrare le cose dalla borsa Lei ha sollevato la gonna ed ha cominciato ad usare gli attrezzi che aveva nella Sua borsa dei giochi Padrone.

Ha dapprima cominciato con dieci colpi di cane, dieci sculacciate con le Sue possenti mani, venti cinghiate e il filo elettrico che ha sempre il Suo perché Padrone.

Quando il mio corpo cominciava un pochino a riprendersi dai colpi iniziali ricevuti, Lei mi ha spogliato della camicia e fatto sistemare sempre con indosso la gonna sollevata in ginocchio sul letto ha sempre in mano la nuova frusta con annesso il plug, Lei con la frusta ci ha giocato sul sedere e il plug l’ha infilato nella patata Padrone.

Io a quel punto non capivo più niente dalle innumerevoli sensazioni provate, il mio corpo non era più in sostanza mio, ma nelle Sue attente mani Padrone.

Mi avete fatto sdraiare a pancia in su, avete giocato con i miei seni, strizzandoli mordendoli, con Lei sopra di me, a un certo punto Vi siete avvicinati al mio collo, succhiandolo molto avidamente, praticandomi un bel succhiotto “il Vostro marchio della mia Appartenenza”, poiché durante queste settimane nel nostro colloquiare Le avevo detto che non lo avevo mai provato Padrone.

Ho percepito una sensazione veramente particolare quando Lei mi ha fatto il “succhiotto”, come se aspirasse una parte di me dentro di Lei Padrone.

Con Lei sopra di me, avete giocato con me, scopandomi in bocca, strusciando il Vs cazzo sul clitoride, venendo dentro di me ( che eccitantissima sensazione sentire la Sua panna calda dentro la mia patata Padrone, Vi ringrazio sempre infinitamente di questo immenso regalo Padrone), mi avete concesso di venire nel mentre che Lei veniva dentro di me Padrone.

Mi ha ordinato di andare in bagno e indossare il completo spanking, mi ha fatto sdraiare sul letto, ha applicato una decina di mollette per seno (compresi i capezzoli) legate da una corda che ovviamente avete tirato una dopo l’altra scatenando un’intensa eccitazione, che dai capezzoli arrivava alla patata Padrone.

Avete applicato la corda ai seni, in seguito mi ha fatto sedere davanti a Lei, ha preso la candela ed ha fatto colare la cera sui seni, sui capezzoli, ogni goccia di cera che colava sui miei seni, era come piccoli aghi che li punzecchiavano e di riflesso stimolavano il clitoride e la mia mente ad aver voglia di venire Padrone, con grossa difficoltà e stringendo le gambe ho evitato di godere senza il Suo permesso Padrone.

Dopo la cera, ha ripreso in mano i Suoi oggetti di piacevole tortura, con i seni legati, ha colpito con dieci colpi di frusta, venti di cane; trenta cinghiate e 15 filo elettrico, verso la fine ero veramente provata ed in alcuni momenti faticava quasi la voce ad uscire per contare e ringraziare dei colpi ricevuti Padrone.

Credo che Lei se ne sia accorto che verso la fine, faticavo a contare e ringraziare Padrone, c’è stato un momento che ho dovuto veramente prendere un bel respiro, io provavo a parlare ma la voce non usciva Padrone.

Con orgoglio e dignità, ho continuato a contare e ringraziare Padrone, Lei lo sa che non vorrei mai deluderVi Padrone.

Tra una pratica e l’altra ci sono i nostri momenti di dolcezza, intimità e quiete, in cui Lei mi avvicina a sé, mi fa sentire il Suo calore, la Sua presenza, la Sua protezione, mi coccola in un certo senso, adoro infinitamente oltre alle pratiche anche questi momenti che mi nutrono di Lei Padrone.

Finito il bondage, si arma di speculum, guanti e crema lubrificante, mi fa mettere a pancia su, riprova il fisting, un passo alla volta ci riuscirà Padrone, ogni volta per me questa pratica è fonte un po’ di delusione, perché quando penso di essere in grado di soddisfarVi , non riesce ad entrare con la Sua mano dentro di me Padrone.

Lei ogni volta ha la comprensione di farmi capire quanto sia normale a causa dell’inattività a questa pratica che la mia patata si possa essere ristretta Padrone.

Dopo il fisting in quella posizione mi scopa in bocca con mia grossa eccitazione Padrone, Lei sa benissimo quanto sia golosa di Lei Padrone.

Come quando dopo il fisting, seduta sul bidet, mi ha di nuovo scopata in bocca Padrone.

Ha ripreso a giocare coi miei seni, ad un certo punto ha fatto una cosa di cui mi sono di molto meravigliata, perché la prima volta che lo fece mi disse che fa questo gesto solo quando è veramente contento e soddisfatto della Sua schiava Padrone, difatti all’inizio quando mi ha ordinato di posizionarmi sulle Sue gambe a pancia in giù ero al quanto perplessa e ci ho impiegato un attimino a capire cosa volesse da me, nel senso a che pratica voleva sottopormi Padrone.

Adagiata sulle Sue gambe, mi ha schioccato trentacinque sculacciate, col culetto rosso ma felice che fosse fiero e orgoglioso di me in quel momento e della sessione, ci siamo rivestiti, ovviamente non ha mancato di colpirmi a tradimento, tra una battuta e l’altra quando giravo mezza nuda per la camera Padrone.

Ovviamente qualche ben pensante avrà qualcosa di ridire sulla frase tra una battuta e l’altra, anche se ci sono momenti di risate la devozione, il Rispetto per il mio Padrone non viene mai a meno e Lui non perde MAI la Sua Dominazione su di me la Sua schiava:

Ci siamo rivestiti, siamo saliti in macchina, ci siamo ridati appuntamento al prossimo incontro Padrone.

Ogni volta staccarmi da Lei è difficile, ma sono ultra che felice e serena di stare con Lei Padrone, appaga ogni centimetro del mio corpo, i miei sensi, la mia mente Padrone.

Grazie infinite di rinnovare ogni volta la Sua appartenenza su di me Padrone.

Vi amo e adoro infinitamente Padrone, Sua Mezzaluna.

4 Comments

  1. cara mezzaluna,è sempre un piacere leggere delle tue emozioni che tanto rispecchiano le mie!!!! mi ha molto colpita il fatto che il tuo Padrone ritenga una pratica speciale la sculacciata sulle ginocchia,anche per me questo è un grande segno di amore, punisce la sua schiava non perchè abbia fatto qualcosa di male ma per farle capire che tiene a lei,come fosse la sua bambina….il tuo Padrone deve essere davvero molto fiero di te….baci

  2. Questo tuo resoconto è uno dei migliori, se non il migliore, che tu abbia scritto. Non tanto perchè sia giusta la cronologia ( errori ce ne sono, anche in alcuni conteggi 😉 ) ma per il saper tirare fuori, mettere in parole, le emozioni, il pathos, l’introspezione, Molto bene, Mezzaluna, davvero molto bene.

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