29.03.2015 21. Incontro col Padrone (seconda parte)

Dopo l’incontro punitivo dell’ultima volta, l’emozione di rivederLa era tanta, come sempre, Padrone.

Dentro nel profondo della mia anima, si è sviluppato una sorta di ansia da errore, la paura di commettere uno sbaglio che possa portare a perderVi Padrone.

Assolutamente questo non è il mio intento, siete la persona più importante e preziosa della mia vita Padrone.

Durante il tempo intercorso tra la sessione precedente e avete ripreso le conversazioni via Skype con maggior frequenza ed ho dovuto modo di rivederVi in videochiamata, con mia estrema felicità ed emozione, i segni della Sua appartenenza si sono pian piano affievoliti ma non ancora scomparsi, un monito per ricordarmi di non errare Padrone.

Durante le nostre conversazioni mi ha reso noto che sarebbe stata una sessione più soft rispetto alla precedente, ed avrebbe messo in atto un gioco di ruolo, quindi mi sono applicata ad approfondire le mie conoscenze di cultura generale Padrone.

E’ arrivato il corsetto stringi vita, che mi fate indossare quotidianamente per delineare ed esaltare maggiormente la mia figura, è una bella sensazione indossarlo Padrone.

La preparazione pre incontro secondo le Sue indicazioni, quando arriva il momento di vederVi al solito posto, una sorta di ansia ha pervaso il mio corpo quando ho notato la Sua macchina nello specchietto retrovisore, un ultima sistemata e sono scesa dalla macchina Padrone.

Mi siedo nella Sua macchina, ed è stato diverso questa volta il viaggio verso il centro commerciale, abbiamo scambiato qualche parola, io cercando sempre di tenere a bada la mia superficialità e la mia fretta nel risponderVi Padrone.

E’ stato più sereno, anche il giro nel centro commerciale ed il nostro pranzo insieme, Vi ringrazio di tutto ciò Padrone.

Tra le indicazioni date in merito all’incontro mi avete richiesto di riportare la borsa capiente, durante le ore che ci separavamo ho supposto che la borsa riservisse ad un ulteriore diciamo gioco all’aperto come la volta precedente, invece durante il pranzo Lei mi ha rassicurato chiarendomi che serviva ad altri scopi, cioè riportare con me sextoys e ulteriori gadget che utilizzeremo nell’ambito di altre sessioni Padrone.

Usciamo dal centro commerciale, direzione motel quando pensavo che stavamo per svoltare per quella strada prendete la rotonda e dentro di me, penso che desidera fare un ulteriore “gioco all’aperto” ma desisto quando Vi vedo non prendere la strada che va verso il posto dove di solito facciamo giochi all’aperto ma quando sto pensando che ha in mente altro Lei in maniera aguzza fa il giro della rotonda per tornare sulla careggiata che imbocca il pezzo di strada che va verso il luogo dei giochi all’aperto, il tutto facendo aumentare la mia frequenza cardiaca e causandomi eccitazione Padrone.

Arrivati verso la zona dove l’altra volta ho camminato completamente nuda, mi sobbalza il cuore, in questo emotivo eccitato, mi fate slacciare la camicia, con la Sua mano espone le mie tette Le strizzate e stuzzicate per bene, mi abbassate le calze e passate la Vs mano tra le mie gambe, mi fate stare in quella condizione completamente esposta, causandomi una notevole eccitazione e brividi pazzeschi perché ignara di cosa la Vs mente poteva partorire ma completamente nelle Sue mani al sicuro Padrone.

Il mio stato emotivo è stato anche alterato dal fatto che mio malgrado m’impegno di essere perfetta per Lei, ho peccato perché ha avuto modo di trovare dei peli sui miei capezzoli e questa per me è stata fonte di malessere per avere commesso un errore Padrone.

Con la mano procedete con me in quella situazione lungo la carreggiata, Vi fermate, aumentando la mia eccitazione ed i miei brividi, quasi da mancarmi il fiato, quando siamo quasi arrivati verso la rotonda mi avvicinate i lembi della camicia e mi ordinate di riallacciare i bottoni Padrone.

Mi sentivo tremolante, eccitata, con dei brividi pazzeschi, siamo arrivati alla reception del motel che io mi sentivo un po’ frastornata dal turbine di emozioni provate, lo sono rimasta fino a quando avete parcheggiato l’auto Padrone.

Una volta posteggiato, mi ha ordinato di togliermi la camicia, quando Lei era pronto mi avete fatto uscire dall’auto ed applicato il collare posturale, guinzaglio al collo e guidata da Lei siamo entrati nella stanza del motel Padrone.

Entrati nella stanza, posizionati gli oggetti del dolore e piacere che avevamo portato, mi fate posizionare a 4 zampe, mi levate la gonna ed applicate il plug con la code di volpe e portata al guinzaglio mi fate girare a cagnolina, provo sempre emozioni intense quando mi fate essere la Vostra cagnolina Padrone.

Avete iniziato a giocare con i seni che Vi appartengono, strizzandoli e tirandoli, Vi siete divertito con la Sua cagna Padrone.

In base ad un compito attribuitomi in queste settimane che mi ha permesso di avere 5 minuti di orgasmo continuato grazie infinite Padrone.

In cambio oltre all’orgasmo ho avuto l’Onore di avere la Concessione di bere la Sua sborra e di essere scopata dal Suo cazzo nella fica, ma visto che avevo ancora tracce di mestruo avete optato per concedermi il prezioso Onore di essere scopata in bocca ed in aggiunta L’Onore di saggiare la Sua preziosa sborra Padrone.

E’ stato un momento molto intenso quando ha iniziato a scoparmi in bocca fino ad arrivare a sborrarmi dentro nelle fauci, lo adoro e reputo un grandissimo Onore ricevere la Sua sborra in ogni parte del mio corpo ma soprattutto deliziarne il mio palato Padrone.

Lei me lo fa notare sempre che sono molto golosa di Lei Padrone.

In queste settimane avete fatto spese su sexy shopping, qualcosa mi avevate già comunicato tipo l’acquisto di due paia di collant aperte sul davanti che diventeranno parte del mio abbigliamento fisso assieme allo stringi vita quando ci vediamo Padrone.

L’altro acquisto è stato il vibratore tipo microfono rosa pink che ha avuto modo di sperimentare sul mio corpo durante la sessione, per stimolare l’orgasmo che ha fatica ho evitato che avvenisse, perché giustamente gli orgasmi possono esserci solo se concessi Padrone.

Un altro momento molto intenso è stato quando abbiamo fatto le foto insieme, la Sua immagine profilo per xhamster Padrone, è stato molto emozionante vederla pubblicata, sono ben consapevole di AppartenerVi ma vedere quella foto è stato veramente molto intenso per me Padrone.

In seguito mi avete fatto andare in bagno, ripulire e togliere la coda da cagnolina per essere pronta per il nuovo step dell’incontro, mi avete donato il terzo acquisto cioè il vestitino da scolaretta che ho indossato Padrone.

Durante le nostre conversazioni in Skype mi avevate reso noto che ci sarebbe stato un gioco di ruolo che consisteva nella scolaretta e l’insegnante, ad ogni errore sarebbe stata comminata una punizione Padrone.

In settimana ho cercato di approfondire la mia conoscenza di cultura generale, spulciando notizie e varie cose su internet, ma dentro di me non mi sentivo tranquilla, anche perché nel periodo scolastico durante le verifiche sono sempre andata in ansia, difatti è successo anche stavolta, Lei per tranquillizzarmi ha detto che non sarebbero state domande complicate, ma invece mi sentivo irrequieta Padrone.

Lei ha così strutturato il gioco, 50 domande, 50 tipi diversi di punizioni, un numero sotto forma di bigliettino che avrei pescato a cui corrispondeva una punizione, pescavo il quantitativo di bigliettini in base al numero di errori commessi Padrone.

Mi sono seduta, foglio alla mano come durante un compito, ho iniziato a rispondere alle domande, le prime sembravano così semplice man mano che leggevo diventavano complicate ed ho cominciato ad omettere passando alla successiva, quando Lei mi ha chiesto il foglio per cominciare a verificare i miei errori, dicendomi che ne avevo già fatti 5, è scattato qualcosa dentro di me per cui ho iniziato a sentirmi sbagliata, fuori posto e tanto ignorante Padrone.

Mi sento mortificata del fatto che ho provato questa sensazione che ha alterato il senso del gioco che in fondo era solo ludico e non giudicativo Padrone.

Ho apprezzato notevolmente che quando singhiozzavo per quanto mi sentissi stupida ed ignorante; Lei con fare gentile e con parole molto dolci e delicate ha avuto la capacità di tranquillizzarmi e di farmi capire che il tutto era ed è solo un gioco, che non viene implicata la mia persona, l’idea che Lei ha di me Padrone.

Ma in quel frangente, dentro di me ho pensato che Lei sa sempre così tante cose, ed io non sapevo quelle che Lei considerava come “facili” non di un livello diciamo sopra la norma, mi sono sentita stupida e fuori posto da lì, il mio malessere che si è placato quando Lei mi ha spiegato con dolcezza, pazienza e calma il senso di quel gioco Padrone.

Grazie veramente infinite per tutto ciò che Lei fa per me quotidianamente, ma soprattutto per la pazienza e la calma che riesce sempre ad avere per farmi comprendere le cose ed allentare la mia tensione Padrone.

Ovviamente avendo sbagliato anche se mi avete ridimensionato le punizioni, ad ogni errore corrispondeva una punizione è così giustamente è stato Padrone.

Si è iniziato con 20 schiaffi sul viso, maschera in volto, mani sopra la testa, contando e ringraziandoVi ad ogni colpo subito, mi avete somministrato 20 schiaffi alternati da scopate e sputi in bocca Padrone.

Sono stati intensi ed eccitanti, mi avete concesso un attimo di pausa accompagnata da momenti di tenerezze da parte Sua Padrone.

In seguito è stato il turno dei 15 colpi di filo elettrico alle poppe, sempre posizionata in piedi, testa in dietro, un colpo dopo l’altro che in certi momenti hanno dovuto essere interrotte dalla safeword da quanto fossero intensi, brucianti ed in un certo senso anche eccitanti, anche se nella maggior parte dei casi il dolore superava l’eccitazione Padrone.

Dopo avermi colpito col filo elettrico, mi avete scopato in bocca, concesso di LeccarLe i coglioni, giocato con la Sua cagna fino a venire copiosamente sulle mie poppe Padrone.

Per me è sempre un grandissimo Onore ospitare sul mio corpo la Sua sborra Padrone.

E’ incredibile quanto il filo elettrico, che a vederlo sembra un oggettino cosi innocuo spesso di colore anche carino, quello che Lei usa è di un azzurro cielo, quando possa diventare potente e graffiante, lascia dei bei segni, quasi origami sul corpo Padrone.

Altro fogliettino, altra punizione teoricamente sarebbero state 20 cinghiate alla patata ma visto le tracce di mestruo Le ha sostituite con 20 cinghiate al culo, quando avevo ancora le poppe brucianti malgrado la pausa, anche il mio sedere in seguito era un po’ accaldato ed eccitato Padrone.

Poi è stato il turno di 10 cinghiate alle poppe, Le avete legate per bene, ben strette singolarmente, mani dietro la testa, maschera in volto ed avete schioccato 10 colpi di cinghia alle poppe, interrotte dalla safe che in diverse occasioni ho esclamato quando il dolore diventava insopportabile Padrone.

Il dolore quasi sempre porta al piacere, ovviamente quando Lei me lo concede, in questo caso è stato così buono e generoso che mi ha permesso di venire strizzandomi le poppe, due orgasmi intensi e liberatori che Vi ringrazio infinitamente di avermi concesso Padrone.

L’ultimo bigliettino prevedeva 30 schiaffi inferti sul tutto corpo che Lei ha suddiviso tra tette, culo e viso Padrone.

Ne sono uscita fiera di aver bevuto la Sua sborra, col culo rosso, le tette con gli origami, la patata soddisfatta per avere goduto, ma soprattutto la felicità di averVi potuto rendere felice di essere stata la Sua cagna Padrone.

Ciò che rende felice me è poter soddisfare Lei, ogni volta che ci vediamo me ne torno a casa con emozioni intense sia fisiche che emotive, sia durante le pratiche ma anche nei momenti intensi di relax che Lei mi dedica che sono sempre pieni di pathos emotivo per me Padrone.

Spero di non aver dimenticato nulla,  come Lei sa la mia memoria fa cilecca a volte Padrone.

La Sua schiava Luna crescente

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11 Comments

    • Forse non hai letto bene. Era un gioco di ruolo. Un classico gioco di ruolo, aggiungerei. Maestro e scolaretta. In questo specifico gioco di ruolo ci si può sbizzarrire ad interpretarlo come meglio si crede. Io l’ho messo in atto come una prova scritta. Trenta domande, a cui doveva dare le risposte. Per ogni errore, una punizione. Se in una scuola per ogni errore si abbassa il voto, nel mio gioco di ruolo ad ogni errore corrisponde una punizione. Se avesse risposto a tutte e trenta le domande correttamente, non ci sarebbe stata nessuna punizione. Come detto, era un gioco. Di ruolo, ma sempre un gioco. L’allucinante io non ce lo vedo, sinceramente.

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