25.10.2015 24. Incontro col Padrone (seconda parte)

In questi due mesi la mia salute non è stata delle migliori e questo non ha permesso di vederci Padrone.

La ringrazio che comunque malgrado tutto non è MAI mancata la Sua presenza nella mia vita Padrone.

Dopo diversi tentativi infruttuosi di incontrarci, finalmente arriva il fatidico giorno che potrò di nuovo essere ai Suoi piedi, ovviamente con la Sua concessione Padrone.

Mi preparo secondo le Sue indicazioni fornite qualche settimana prima per un precedente incontro che è poi saltato a causa del mio non essere in perfetta forma Padrone.

Mi sento tanto emozionata, al pensiero di rivederLa, provo un misto di emozioni intense fatte di emozione/ ansia/ eccitazione, ho qualche timore anche che il mio fisico non regga la sessione Padrone.

Ma avverto una voglia immensa di rivederLa quindi tutti questi timori svaniscono nel nulla al solo pensiero di essere di nuovo il Suo oggetto di piacevoli torture Padrone.

Arriva a prendermi, quando salgo in macchina e La vedo un sorriso a 32 denti si stampa sul mio volto, in quel momento sento che la Sua Luce si è riposata su di me Padrone.

Secondo Le sue indicazioni mi ha fatto indossare gonna lunga, calze a rete con apertura sulle zone intime, senza biancheria intima, corsetto nuovo, camicia bianca Padrone.

Andiamo a fare il nostro solito giro al centro commerciale, scambiandoci anche qualche parola durante il giro, io sento sempre questo sorriso stampato addosso, questa gioia intima, profonda che avverto, mi fa così strano rivederLa davanti a me Padrone.

Prima di andare a pranzo Le chiedo il permesso di andare in bagno, ovviamente Lei me lo nega Padrone.

Durante tutto il pranzo, avverto questa sensazione di urinare che non mi permette di essere libera e sciolta nei movimenti nei discorsi con Lei Padrone.

Le chiedo nuovamente il permesso di andare in bagno, ovviamente Lei mi risponde di finire prima di pranzare e bere e poi avrò il permesso di urinare Padrone.

Un po’ frettolosamente facendo attenzione e non perdere pezzi di cibo mi nutro di tutto ciò che è contenuto nel piatto una bella fettina impanata, evito le patatine fritte in quanto non mi vanno Padrone.

Lei mi dà le Sue indicazioni, di andare in bagno, urinare, togliere i vestiti che ho indosso, restare con corsetto e calze e rimettere addosso il piumino lungo che indossavo ben allacciato, riapplicarmi il rossetto e ritornare fino alla macchina dove Lei mi attende, una volta arrivata alla macchina, aprire il piumino, quando arrivo alla Sua auto, alzare il piumino e sedermi in macchina Padrone.

Sono letteralmente elettrizzata ed eccitata, svolgo tutto con attenzione, quando arrivo verso la Sua auto devo attendere in quanto ci sono in giro delle persone e quindi devo avere un po’ di discrezione, al Suo segnale di assenso in quanto la via è libera, mi è concesso venire verso la Sua auto alzare il piumino e sedermi in macchina mi sento al quanto eccitata per tutta la situazione, in quel momento nella mia testolina non notavo neanche le persone che c’erano intorno a me, nella mia mente c’era solo la percezione di renderLa fiero ed orgoglioso della Sua schiava Padrone.

Ripartiamo per andare verso il motel ma prima gira con la macchina per vedere di trovare un posto appartato dove poter fare giochi all’aperto, nel mentre con la macchina cercava un posto lontano da occhi indiscreti dentro la mia mente provavo a capire cosa mi sarebbe potuto toccare, facendo salire la mia eccitazione Padrone.

Dopo un infruttuoso tentativo di trovare un posto tranquillo, rientriamo verso il motel, dopo le consuete pratiche prendiamo possesso della camera Padrone.

Entrati in camera adagiate le borse sul divano, Lei mi toglie il piumino che indosso e mi ordinate di spogliarLa Padrone.

Con le mani visibilmente emozionate, lentamente Le tolgo prima le scarpe, poi i pantaloni, le mutande e quindi la maglietta Padrone.

Mi fate indossare la maschera da cane, mi ordinate di mettermi in ginocchio al Suo cospetto, applicate il guinzaglio, mi fate succhiare il plug a coda e facendomi mettere in piedi a novanta infilate il plug nel culo giocandoci anche un po’ Padrone.

In seguito mi fate camminare alla Cagnolina, una situazione che mi eccita molto Padrone.

Dopo avermi fatto girare come Sua cagnolina ai Suoi piedi mi fate mettere piegata in avanti e mi colpite con il cane come assaggio Padrone.

Nel frattempo Lei gioca coi seni che Le Appartengono strizzandoli e colpendoli con qualche schiaffetto, dà un occhiata dal vivo al corsetto nuovo che mi ha ordinato Padrone.

Arriva il momento del primo regalo Padrone, quando mi mostrate l’oggetto in questione rimango letteralmente stupita e senza parole, si tratta di un plug anale di notevoli dimensioni, molto più grande rispetto al 5 che portavo fino ad ora Padrone.

Mi date indicazioni sul fatto che devo eliminare i precedenti, esercitarmi ad introdurlo nel mio culetto sedendoci sopra a gambe larghe tre volte al die ora che sono a casina, quando rientro al lavoro almeno una volta al giorno, quando sarò in grado di accoglierlo tutto dovrò tenerlo per almeno 30 minuti Padrone.

E’ stato veramente molto emozionante, sorprendente ed eccitante ricevere questo Suo regalo, mi sono chiesta come farà ad entrare tutto nel mio culetto Padrone.

In seguito mi ha fatto sistemare nel letto a pancia in su, si è posizionato sopra di me mi ha stimolato a più riprese col Suo cazzo sulla fica e strizzato fortemente entrambe le tette, alternando anche succhiate e morsi ai capezzoli Padrone.

Ad un certo punto dopo aver stimolato con le Sue dita ed il Suo cazzo la mia fica mi ha afferrato con una mano il collo e stringeva e questo faceva salire tremendamente la mia eccitazione, non avvertivo paura ma eccitazione Padrone.

Mi ha concesso di venire due volte sotto le Sue sapienti mani, talmente intense che ho pianto profondamente, dopo varie stimolazioni e torture ai capezzoli è venuto copiosamente anche Lei sulla mia pancia Padrone.

Grazie immensamente per l’Onore della Sua sborra su di me, sono sempre molto eccitata e grata di questo Onore Padrone.

Un altro momento intenso è stato lo scambio dei regali, ho apprezzato molto e La ringrazio per il Suo dono, mi sentivo emozionata come una bambina al giorno di natale curiosa ed eccitata, grazie immensamente dal profondo del mio cuore del Suo dono Padrone.

Mi ha donato una collana con un cerchio in mezzo che rappresenta in fondo la Luna, cioè il mio nome, pensiero molto intenso, a cui io non sarei mai arrivata Padrone.

Ero visibilmente emozionata anche per il mio regalo a Lei, un anello che per me rappresenta un regalo intenso e profondo per dimostrarLe quanto io tengo a Lei, quanto sarei persa senza di Lei, quanto mi sento intimamente e profondamente legata a Lei Padrone.

Sono molto felice che Le sia piaciuto sia l’anello, sia le mollette a coccodrillo che poi ha avuto modo di sperimentare immediatamente sulle mie tette durante questa sessione Padrone.

Dopo dei momenti di relax fatte di tenerezze, momenti di profondità intimità tra di noi che apprezzo sempre molto che mi concede Padrone.

Mi ha ordinato di mettermi in piedi davanti a Lei, mi ha legato fortemente le tette e mi ha inflitto 45 colpi tra cinghia, cane e filo elettrico, colpi discretamente intensi che ho ben supportato contando e ringraziando ad ogni Suo colpo inferto il tutto poi condito, quando le mie tette erano già sensibili, dalla cera che mi causava brividi intensi che arrivavano fino alla fica ed ovviamente non potevo godere da qui nasceva la tortura che avvertivo e faticavo a resistere e quindi a volte ridevo Padrone.

Dopo questo momento molto intenso emotivamente ne è arrivato un altro col fisting, sono sempre molto sensibile a questa pratica soprattutto perché mi sembra sempre di non riuscire come desidero in questo e quindi di deluderLa Padrone.

In seguito al fisting sono venuta due volte profondamente sotto stimolazione delle Sue sapienti mani Padrone.

Dopo un altro momento di relax, intimità e profondo calore tra di noi mi avete fatto posizionare a pancia in giù, 4 zampe con le mani sotto la pancia, mi avete applicato la barra per tenere fermo mani e gambe ed avete inferto ben 45 colpi sul culo divisi tra cinghia, cane e filo elettrico colpi ben assestati che ho discretamente sopportato Padrone.

In seguito ad aver colpito il culo visto la posizione ben aperta a livello della fica, ha colpito con 5 sonori schiaffi con tanto di pressione avvertiva sulla patata che mi ha lasciato senza fiato e senza parole Padrone.

Dopo questi 5 sonori colpi a mano nuda sulla patata, sentivo tutto un fuoco alla passera, la mia voce non era più la mia, mi mancava l’aria è stato talmente inteso ma anche tanto eccitante Padrone.

Un gesto che ho apprezzato molto che dopo questi schiaffi sonori, Lei mi ha accolto tra Le Sue braccia e mi ha coccolato e rincuorato, non riuscivo quasi a parlare dal tanto che la mia fica urlava grida di profondo calore, eccitazione e dolore Padrone.

La sessione si è conclusa cosi, il corpo che Le Appartiene ha ripreso vigore, ha riassaporato la Sua Luce, mi sono nutrita di Lei Padrone.

Quando mi trovo nelle Sue sapienti mani io rinasco dal profondo, quando mi sento protetta ed avvolta nelle Sue possenti e calde braccia non vorrei più andare via da lì Padrone.

Nei nostri incontri apprezzo molto quanto dona di dolore e piacere in egual misura, ovviamente il piacere se è ben meritato Padrone.

Grazie infinite di avermi concesso di nuovo di accucciarmi ai Suoi piedi e di servirLa Padrone.

La Sua schiava Luna crescente

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