30.12.17 – 02.01.2018 Capodanno col Padrone (seconda parte )

E’ da un po’ di tempo che avevo promesso di scrivere il post riguardante la vacanza col Padrone, ma tra influenza, giornate lavorative impegnative non ho avuto il tempo per mettere giù ciò che è successo in quei 4 giorni di full immersione con Lei Padrone.
L’emozione inizia al momento in cui mi comunica che faremo i giorni di capodanno insieme, indicazioni su come preparare la valigia, cosa portare con me e mi riferisce anche di oggetti comprati per l’occasione che sono in procinto di arrivare Padrone.

Mi spedisce una mail molto dettagliata su quali sono i vestiti da portare con me, essenzialmente pantaloni, maglioni pesanti vista la temperatura, due intimi per la notte, due completi intimi rossi per la sera di capodanno, un vestito da sera lungo, per il resto del tempo mi dice che starò nuda al Suo cospetto, in aggiunta plug con la coda di volpe, plug con pietra sotto, preservativi e maschere Padrone.

L’emozione aumenta quando salta fuori un posto nel Suo albergo preferito a Folgarida quindi la destinazione cambia non sarà più il lago di Como, ma bensì il Trentino la Sua amata terra Padrone.

Faccio i biglietti del treno, preparo la valigia la sera prima come da Sua indicazione ed i vestiti da indossare l’indomani per fare il viaggio per arrivare da Lei Padrone.

Il sabato mattina presto prendo il treno che mi porta in direzione Verdello, come sempre avverto un ansia per il viaggio che mi aspetta ma nel contempo sono felice perché finalmente posso rivederLa Padrone.

Finalmente arrivo alla stazione e Lei mi aspetta in macchina, scende mi fa sistemare il mio bagaglio ovviamente dopo avermi salutato ed io mi sento al settimo cielo perché sono con Lei Padrone.

Il viaggio prosegue bene, chiacchierando ogni tanto in macchina durante il viaggio, facciamo una fermata per mangiare, scelgo la stessa cosa che ha scelto Lei perché mi fido del Suo buongusto Padrone.

Arriviamo a destinazione, dopo aver sistemato i bagagli mi mostrate quelli che sono gli oggetti che ha comprato per me Padrone.

Sono molto emozionata ogni volta che Lei mi pensa e compra oggetti/vestiti per me, mi sembra di tornare bambina e l’emozione che si prova quando si aprono i regali Padrone.

Gli oggetti che ha comprato per me, sono un nuovo babydoll da indossare con Lei, un paio di calze autoreggenti a rete, un divaricatore per la bocca, un cane nuovo, dulcis in fundo un paio di pantaloni in vinile che mi segnano bene il culo Padrone.

Dopo avermi mostrato gli oggetti in questione, inizia ad assaporare i miei seni, a torturare i capezzoli, a morderli sapientemente con la Sua bocca Padrone.

Come ogni qualvolta si inizia questi tipi di giochini, la situazione evolve sempre in modo esponenziale Padrone.

Mi fate mettere in ginocchio al Suo cospetto ed iniziate scoparmi come solo Lei sa fare, mi schiaffeggiate e colpite anche le tette Padrone.

Una volta scopata in bocca, mi fate sistemare a 4 zampe con il culo ben esposto ai Suoi voleri e mi scopate per bene la fica , per aumentare la nostra eccitazione mi fate girare a pancia in su e mi alzate le gambe e continuate a scoparmi per bene, sputando dritto e mirando la fica per lubrificarla per bene Padrone.

Faccio una premessa durante queste diciamo vacanze insieme, il mestruo a fatto la sua comparsa ed ammetto che nel periodo mestruale come tutte le donne sono molto più emotiva e sensibile a determinate cose Padrone.

Una di queste è quando mi schiaffeggia se una parte di me, la mia fica si lubrifica mentre svolge questa pratica la parte invece più razionale vive molto male questa situazione perché vivo lo schiaffo come una sorta di punizione come se avessi sbagliato Padrone.

Mi sento molto umiliata mentre Lei mi schiaffeggia e per questo motivo quando durante questo approccio avuto con me mi ha schiaffeggiato, ho iniziato a singhiozzare e piangere per cui ho avuto difficoltà a lasciarmi andare per vivere al meglio la situazione vissuta con Lei Padrone.

Quando mi scopate, mi usate con forza e vigore, sento forte dentro di me la Sua dominazione, mi sento completamente nelle Sue mani, il Suo oggetto di piacere e desiderio Padrone.

Mi fa sentire pienamente la Sua cagna in calore, soprattutto quando avvicina la Sua mano alla mia gola e stringe e mi ordinate di godere come la cagna che sono Padrone.

Malgrado i singhiozzi che spesso non mi hanno permesso di respirare, mi sono comunque lasciata andare alle Sue sapienti mani Padrone.

Lei ha avuto modo di venire addosso a me, ma prima mi avete concesso di avere un forte orgasmo liberatore Padrone.

Grazie infinite per avermi concesso di godere al Suo cospetto e di avermi donato la Sua sborra copiosa Padrone.

Dopo questo intenso amplesso di passione e sottomissione, ci riposiamo ed anche in quei momenti di relax ha sempre la situazione sotto mano e Le piace molto giocare con le poppe che Le appartengono Padrone.

Una volta svegli, veniamo affascinanti dalla Luna quasi piena che l’illumina il buio della nostra stanza mentre noi siamo ancora a letto Padrone.

Ci prepariamo per la cena, ed anche quella è sempre un emozione durante tutto questo tempo anche quando siamo in pubblico mi viene istintivo chiamarLa Padrone e la cosa non mi fa strano per me è diventato naturale farlo Padrone.

Mi fa sempre strano quando siamo insieme 24/24 h abituata a ore di sessione, averLa di fronte a me che cena con me e possiamo scambiarci due parole pur rispettando sempre i ruoli per me è sempre fonte di una grande emozione Padrone.

Malgrado siano passati 4 anni da quando ci conosciamo per me averLa davanti e poterLe parlare, condividere momenti con Lei mi porta emozione e passione Padrone.

Dopo cena, andiamo a fare una passeggiata insieme fuori dall’albergo mi sento sempre la Sua cagnolina che La segue in ogni cosa che fa, anche perché mi sento persa senza di Lei Padrone.

Andiamo a letto ed ovviamente prima di dormire non mancano Le Sue torture alle tette ed anche i mordicchia menti ai capezzoli Padrone.

Grazie infinite per ogni cosa che fa per me e col corpo che Le appartiene Padrone.

La domenica ci svegliamo di buon ora dopo colazione , prima passiamo a comprare i bastoni per fare la passeggiata in montagna su Suo consiglio, in quanto il sentiero che vogliamo fare per arrivare alla malga di Vigo è innevato quindi si ha bisogno dell’attrezzatura adatta, premetto che sono una persona che Le piace camminare come sono abituata alle camminate quotidianamente sui marciapiedi che frequento in quanto giro coi mezzi pubblici per i paesi che frequento giornalmente Padrone.

Non sono una persona abituata a fare passeggiate in montagna, quindi anche in questo mi affido a Lei, alla Sua conoscenza ed alla Sua presenza che mi permette di affrontare situazioni che non ho mai vissuto in vita mia Padrone.

Dopo il capodanno dell’anno scorso che mi avevate fare una passeggiata in montagna in mezzo al bosco, stavolta tocca una passeggiata in mezzo alla neve alta almeno 50-60 cm in punti in cui il bastone sprofondava dentro di diversi cm Padrone.

Pian piano con Lei che teneva il mio passo e ogni tanto si voltava a guardarmi per vigilare su di me, siamo arrivati alla mega salita molto ripida, ammetto che quando l’ho vista ho pensato che non c’è l’avrei mai fatta ed invece con la Sua presenza, i Suoi consigli su come salire senza fare fatica, facendo delle mini pause ma ci sono riuscita e di questo gliene sono veramente molto grata Padrone.

Riesce a farmi fare cose che non penso mai di riuscirci a farLe e di conseguenza mi stupisco di me stessa Padrone.

Quando arriviamo in cima il panorama è veramente folgorante ed imponente, sono talmente emozionata da avere i brividi, l’unica nota che mi fa rimanere un po’ male quando giustamente mi fate notare che anche l’anno scorso mi avevate fatto notare che in pubblico non devo chiamarLa Padrone.

Questo perché le persone potrebbero sentire e quindi non capire il motivo di tale termine, mi scuso e resto un po’ mortificata di questo ma ha ragione pienamente Padrone.

Mangiamo insieme alla malga, facciamo le foto e dopo un paio di ore torniamo verso l’albergo, diciamo che anche la discesa soprattutto nel punto in cui c’era la salita di prima non è stata semplice ma grazie ai Suoi saggi consigli e la Sua pazienza sono riuscita nell’impresa anche di scendere e tornare in albergo Padrone.

Sono veramente felice della giornata che abbiamo vissuto e condiviso assieme, La ringrazio infinitamente Padrone.

Una volta rientrati in albergo, ci riposiamo in quanto ci aspetta una serata lunga visto che è la notte di Capodanno, anche in questi frangenti non mancano momenti in cui gioca col corpo che Le Appartiene ahimè rinunciando al culo ed alla fica visto che il mestruo è iniziato che sfortuna Padrone.

Ci prepariamo per la cena, nel mentre mi sto preparando per la cena e sono nuda non perde occasione per assestarmi qualche bella sculacciata sul culo o qualche strizzata bella corposa alle poppe o ai capezzoli che Lei ama tanto Padrone.

Per cena indosso un bel vestito lungo rosso, senza maniche, con giacca coordinata sopra, senza calze, mutande e reggiseno a balconcino rosso e scarpe col tacco come da Lei richiesto Padrone.

Mi sento veramente molto bella vestita cosi, sono anche felice che Lei mi ha fatto i complimenti per come ero vestita questo grazie ai Suoi sapienti consigli Padrone.

La cena prosegue molto bene, il cibo e la compagnia sono veramente ottimi, arriviamo alla mezzanotte ed al brindisi per l’arrivo del nuovo anno con Lei Padrone.

Lo so che per chi legge posso sembrare monotona, ma trascorrere del tempo, partire, intraprendere cose che non sono abituata a fare con Lei mi porta sempre ad avere forti emozioni, il bdsm non è solo sesso e dolore, la Dominazione passa anche attraverso il Suo essere sempre presente, nel sapere avere sempre la situazione sotto controllo, Lei ed io che mi raddrizza anche solo con uno sguardo quando dico o faccio qualcosa che non mi compete o che è al di fuori del mio ruolo Padrone.

Lei mi conosce sa come riportarmi subito a posto quando faccio qualcosa che non Le garba, vado fuori i ranghi Padrone.

Ed io di conseguenza, rientro nel mio ruolo e riporto la mia sottomissione a Lei come si compete Padrone.

Il giorno seguente, l’idea iniziale era di andare a fare un ulteriore passeggiata, ma ahimè il tempo ha cambiato i nostri programmi, comunque dopo colazione mentre fuori nevicava copiosamente siamo comunque andati verso Madonna di Campiglio a fare un giro ed anche con la neve che scendeva copiosa nelle Sue mani mi sentivo al sicuro Padrone.

Siamo rientrati dal giro che ci ha permesso di vedere il paesaggio sotto la neve , abbiamo pranzato e dopo siamo andati di nuovo a coricarci nell’attesa che arrivava la cena, io perennemente in giro con indosso solo le mutande in quanto mestruata Padrone.

Questo mi faceva essere completamente alla Sua merce è la cosa mi eccitava non poco, quando Lei si avvicinava con fare “minaccioso” che voleva nutrirsi delle Sue carni Padrone.

Prima che arrivasse la cena siamo di nuovo andati verso campiglio per farmi spese, ma ahimè i posteggi inesistenti ci hanno portato ad andare altrove a fare shopping Padrone.

Mi piace molto andare in giro con Lei, anche in quei frangenti Lei mi tiene sempre sotto controllo Padrone.

La cena e la post cena avviene senza grossi situazioni degne di nota, anche se il preparare la valigia ha cominciato a fare entrare una sorta di malinconia dentro di me, perché sapevo che l’indomani mi sarei dovuta distaccare da Lei fino alla prossima sessione Padrone.

E’ stato strano addormentarsi con Lei sapendo che sarebbe stata per ora l’ultima notte insieme per molto tempo, mi piace molto addormentarmi e svegliarmi con Lei che gioca e tortura le poppe che Le appartengono Padrone.

Mi fa sentire incredibilmente Sua essere a Sua disposizione 24/24, non è sempre facile perché ogni tanto mi rilasso ma è anche umano che sia cosi, Lei tanto ha sempre la bravura e la maestria di riportarmi nei ranghi come si compete Padrone.

L’indomani mattina ci siamo svegliati, mi ha torturato tette e capezzoli ed il culo per l’ultima volta, abbiamo fatto colazione, sistemato i bagagli in macchina e siamo partiti alla volta di Verdello, dove mi aspettava il treno per riportarmi a casa Padrone.

Una parte di me era triste, ma l’altra era ben felice di aver trascorso del tempo con Lei, di sapere che Lei era soddisfatto del tempo trascorso insieme Padrone.

Grazie infinite per tutto ciò che mi avete donato anche stavolta, non sarò mai stanca di dirVelo perché è ciò che sento e provo Padrone.

Mi scuso se ho dimenticato qualcosa ma l’emozione è stata veramente tantissima che la mia testolina può aver dimenticato qualcosa Padrone.

La Sua schiava Luna Piena

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