22.06.2014 15. Incontro col Padrone (2. Parte)

E’ trascorso del tempo dal precedente incontro, c’è stato un periodo diciamo “buio” nel nostro rapporto a seguito di una mia mancanza molto grave nei Suoi confronti Padrone.

Durante questo periodo ci siamo sentiti secondo Le Sue volontà Padrone, per me emotivamente non è stato semplice, in quanto a volte ci sono punizioni emotive che colpiscono più nel profondo che le punizioni fisiche Padrone.

Ho avvertito fortemente la Sua voluta mancanza e la Sua voluta non presenza com’ ero diciamo abituata Padrone.

In questo periodo ho avuto modo di riflettere sul mio comportamento, sul mio modo di pormi, sull’importanza (ndr non che ce ne fosse bisogno perché so quanto siete importante per me MasterSem) che ha Lei nella mia vita Padrone.

Quando immaginavo questo incontro, anche se mi fido ciecamente di Lei, ne avevo timore, guardavo quel video che Lei mi ha indicato come base per la mia punizione e mi mettevo a piangere, scatenava in me emozioni molto intense Padrone.

Mi sono preparata emotivamente e fisicamente a questo incontro, emotivamente cercando di imparare a gestire le mie emozioni e la punizione che Lei mi ha inflitto con Dignità ed Orgoglio come si compete ad una Schiava Padrone.

Fisicamente svolgendo quotidianamente il compito che Lei mi ha assegnato con la mano che ho comperato per aiutare il fisting vaginale Padrone.

L’unica cosa che inizialmente sapevo di quest’incontro che sarebbe andato diretto e deciso per fistarmi Padrone, la mia patata doveva essere pronta a questo scopo e l’allenamento intenso serviva a questo Padrone.

La seconda cosa che Lei mi ha comunicato nei giorni precedenti l’incontro che sarebbe stato oltre che fisicamente molto doloroso, che i colpi sarebbero stati 50 divisi tra culo, figa e tette Padrone.

La notte precedente l’incontro ho dormito ancora meno del solito, calcolate che comunque le diverse notti precedenti quest’ incontro ho faticato più del solito a dormire, poiché questo giorno rivestiva nella mia testa un importanza enorme Padrone.

Sapevo che in fondo mi giocavo tutto, non avrei mai e poi mai voluto deluderVi o sbagliare Padrone.

Preparazione secondo Le Sue indicazioni, prestando molta attenzione ad ogni dettaglio ed ad ogni Sua indicazione Padrone.

Incontro al Luogo prestabilito, arrivo molto in anticipo per far in modo che nulla venga lasciato al caso Padrone.

Quando stava arrivando l’orario prestabilito, ha cominciato a salirmi la tachicardia Padrone, sentivo un agitazione/ emozione intensa dentro di me che non so spiegarmi Padrone.

Arriva la Sua macchina, alzo la gonna come da Lei indicato e salgo in macchina in modo che le chiappe siano a contatto sul sedile, sono ovviamente senza intimo, come Lei desidera Padrone.

Salgo in macchina, Vi saluto e mi rivolgo verso di Lei, mi sento tesa come una corda di violino e notevolmente agitata Padrone, Lei si accorge subito di questo, spegne la macchina e restiamo un attimo lì in sosta e Lei cerca di distrarmi parlando di altre cose Padrone.

Si accorge subito e me lo fate notare della mia agitazione, del mio essere tesa, alla domanda se ero agitata la mia risposta è stata subito si Padrone, mi ha avvicinato a sé Padrone ed in quel momento mi sono sentita molto vicina a Lei, mi sono sentita protetta, di nuovo la Sua cagnolina Padrone.

Siamo andati in giro per negozi assieme ed a pranzo ma la mia testa era sempre rivolta alla stanza del motel che mi aspettava, alla punizione che attendeva di essere diciamo evasa Padrone.

Prima di arrivare al motel ci fermiamo al solito posto, mi fate sbottonare la camicia e giocate coi miei seni strizzandoli e li rendete molto sensibili già al dolore, mi ordinate di scendere e pisciare a terra ma avendola fatta in precedenza non mi scappava, mi condonate la punizione per questa volta (spiegandomi che ho già un taccuino pieno ed intenso di punizioni) ma è già in conto per il prossimo incontro Padrone

Arriviamo al motel e l’ansia aumenta, non perché non mi fidi di Lei ma perché non mi fido di me stessa e la mia tolleranza al dolore Padrone, lo so il dolore mi eccita, mi procura umori ma in quel frangente ne ho comunque timore Padrone.

Entro in stanza mi sento timida, come se fosse la prima volta che ci vediamo, in fondo dopo ciò che è accaduto un po’ è cosi, attendo un Vs cenno mi ordinate di sistemare le cose che ho portato e di recarmi in bagno e spogliarmi Padrone.

Attendo una Sua conferma, esco dal bagno completamente nuda al Suo cospetto Padrone, mi applicate la ballgag e mi ordinate di appoggiare le braccia in alto e le mani sul muro, gambe aperte e mi indicate la safeword Padrone.

Iniziano i colpi, netti, duri e decisi come immaginavo fossero, non riesco neanche a contarli dal dolore, diverse volte Vi fermo con la safe e Vi faccio ripartire al momento che il dolore è di poco regredito Padrone.

Le lacrime non si risparmiano, in quel momento piango per diversi motivi, per il dolore ma anche per la mortificazione di averVi deluso e rischiato di perdere per la mia stupida superficialità che spesso mio malgrado mi contraddistingue Padrone.

Un colpo dopo l’altro le lacrime, i singhiozzi e la saliva che cola dalla ball gag, con sé anche le mie difese Padrone.

Finito di colpire  mi levate la ball dalla bocca e mentre continuo un po’ a singhiozzare mi avvicinate a Voi, avete nei miei confronti gesti di dolcezza e di apprezzamento per ciò che ho subito dignitosamente per Lei Padrone.

Ho apprezzato molto questo momento così intenso, cosi pieno di intimità e unione Padrone, in quel momento mi avete rifatto sentire il Padrone che a causa della mia punizione mi mancava Padrone.

Alla domanda se avessi contato i colpi la mia risposta è stata mi sono persa, alla fine mi ha riferito che ho subito 25 colpi sul culo di cui 10 con la Sua possente mano, 5 con la cinghia, 7 colpi col cane ed infine altri 3 di cinghia.

Dopo i colpi mi avete dato l’Onore di saggiare il Suo cazzo leccandolo secondo i Vs ritmi Padrone, facendomi notare tra una leccata ed i Vs intensi baci che si notava che Lei mi era mancato Padrone, adoro sentirmi la Sua puttana che asseconda i Suoi desideri Padrone, anche quello di poter godere quando Lei mi concede l’Onore Padrone.

Quest’incontro è stato un alternarsi di momenti intensi di punizione ad altri intensi di tenerezza, coccole e di riposo Padrone, ma sempre con l’attenzione alta ad evitare di sbagliare, perché Lei è stato chiaro al primo errore che commetterò non sarò più Sua Padrone.

Dopo i colpi sul sedere è stata la volta del seno, Lei mi ha applicato una corda attorno al seno, ball gag, in piedi davanti a Lei ed ha schioccato 15 colpi al seno suddivisi tra cinghia e cane, ammetto che non ho contato quanti colpi di uno o dell’altro Padrone, ero troppo impegnata a gestire al meglio il dolore Padrone, anche perché anche qui come per il sedere diverse volte ho usato la safe visto che il dolore era intenso anche qui e le striature apparivano intense sul corpo che Vi appartiene Padrone.

Nel frattempo avevo sempre il culo caldo e dolorante Padrone.

Altro momento di pausa, di tenerezze, di soddisfazione del Suo piacere e venire quando Lei lo ordina Padrone.

Prima dell’ultima parte della punizione che mi aspettava 10 colpi sulla figa Padrone, arriva il momento tanto agognato per cui mi sono allenata durante tutto questo periodo il famoso fisting vaginale, ero molto timorosa perché a casa l’allenamento con la mano ha migliorato la situazione ma non ha portato a far entrare la mano nella mia patata, ed anche se l’ho confessato a posteriori avevo molto timore che la Sua possente mano entrasse molto dolorosamente nella mia patata come la prima volta dove ho anche perso sangue Padrone.

Questa volta grazie all’ intenso allenamento quotidiano e l’importante dose di lubrificante che avete apposto sul guanto, la Sua mano è entrata dentro di me la bellezza di 4 volte, wooow non avrei mai pensato Padrone …

E’ una sensazione di pienezza, strana che si avverte quando entra la Sua mano dentro di me, devo ancora veramente apprezzarne l’intensità perché per ora sono ancora in una fase dove sono più concentrata alla riuscita che al godimento che si prova in questa pratica Padrone.

Ma sono molto felice che sia entrata, che Lei sia soddisfatto, questo è maggiormente quello che conta di più per me Padrone.

Dopo il fisting c’è stato un altro attimo di pausa dove è uscito un discorso che ero curiosa di chiarire con Lei, un discorso che ha fatto uscire un pochino la mia tensione emotiva del momento e mi ha fatto comprendere il Suo punto di vista e la persona Speciale che è Padrone.

Ho apprezzato molta la Sua chiarezza di pensiero ed il Suo rassicurarmi in merito al Suo pensiero, grazie mille di cuore Padrone!!

Dopo il fisting sono arrivati gli ultimi 10 colpi alla patata suddivisi anche qui tra cinghia e cane, non so dirVi quanti colpi di uno o dell’altro, so solo dirVi quanto il dolore fosse intenso e mi facesse sussultare, anche qui ho usato diverse volte la parola d’ordine perché faticavo a reggere il dolore e le lacrime non si sono risparmiate Padrone.

La ciliegina sulla torta è stato quando Vi siete posti sopra di me e concedendomi l’Onore di leccare a Suo ritmo il Suo cazzo, di sborrare la Sua calda panna sul mio viso e sul mio corpo Padrone.

Grazie infinite di questa concessione, di quest’Onore non sapete quanto ne riconosca l’importanza per Lei Padrone.

So che prima di questo incontro non sarei stata degna di nulla, ma soprattutto del Suo cazzo Padrone, grazie infinite di avermi Concesso l’Onore di ciò, di avermi Concesso una seconda occasione, in quanto sono benissimo consapevole di non esserne stata fiera di essere Sua dopo il mio deplorevole comportamento Padrone.

La lezione è stata molto dura sia come punizione mentale, attraverso il Suo silenzio, il Suo non mostrarsi in cam, poi nel rispondermi secondo i Suoi desideri e volere Padrone.

Con dignità ed umiltà ho sopportato questa punizione, ne farò tesoro perché sono consapevole che al prossimo errore non ci sarà possibilità di deroga Padrone.

Con devozione ed umiltà la Sua Schiava Mezzaluna

PS: sono consapevole che avrò dimenticato qualcosa ma l’emozioni e la mia lucidità erano ancora meno attendibili delle altre sessioni mi scuso già sin d’ora Padrone.

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06.04.2014 14. incontro col Padrone (2. Parte)

Sono trascorse due settimane dal precedente incontro Padrone, ho metabolizzato quello che è successo e sono pronta emotivamente per affrontare un altro turbine di emozioni che ogni volta provo quando Vi vedo Padrone.

Mi piace scrivere dei nostri incontri anche perché è un modo per far restare impresso oltre che nella mia testa anche nel web ciò che accade in modo che se qualora la memoria dovesse deficitare, so, dove attingere a nuove entusiasmanti sensazioni Padrone

In fondo appena leggo ciò che è accaduto, nella mia testa rivivo tutto, come un film di cui conosco la trama Padrone.

Siamo arrivati al nostro incontro che per cause mie lavorative ci siamo sentiti meno del solito Padrone, ricevere le Sue indicazioni via wa non so per quale motivo mi ha messo addosso, una strana sensazione difficile da spiegare ma ovviamente anche un’importante dose di eccitazione Padrone.

Ho sempre l’ansia da prestazione ogni volta che V’incontro, credo, che questa sensazione non passerà mai neanche dopo 100 incontri…. Ormai è il mio marchio di fabbrica, il mio modo per stare in tensione e far in modo che tutto sia come Lei desidera Padrone.

Trascorriamo la prima parte della giornata insieme nel centro commerciale e a pranzo, sono momenti che adoro, mi piace trascorrere del tempo con Lei anche al di fuori delle sessioni, nei momenti in cui ci troviamo uno di fronte all’altro spesso, m’incanto via a guardarVi a volte anche di nascosto, adoro farlo, in fondo è come se in qualche modo cercassi di nutrirmi di Lei Padrone.

In quei momenti Vi sento cosi reale, sono consapevole che lo siete anche in tanti altri momenti più hot Padrone, ma quegli istanti vissuti insieme cosi ci rendono una Coppia reale e non solo bdsm Padrone

Man mano che si avvicina il momento di arrivare al motel passano nella mia testolina tante immagini piccanti, soprattutto quando con la macchina percorrete quella strada fonte spesso di giochini all’aperto Padrone.

Essendo una bellissima giornata, e il mio abbigliamento che si presta volentieri a giochi all’aperto, arriviamo al nostro punto preferito, sostate con la macchina vicino alla strada, mi spiegate cosa devo fare, scendo dalla macchina, percorro la strada con la gonna alzata dietro in pratica con il sedere esposto al Suo sguardo, mi avete ordinato di ritornare con la gonna alzata nella parte davanti cioè con l’intimità esposta ai Suoi occhi Padrone.

Quando rientro in auto, sono notevolmente eccitata, appena sfiorate la mia patata, è fradicia di umori, capezzoli turgidi,  chiaramente sintomo di una forte dose di eccitazione Padrone

Vi prendete cura di loro, ci giocate, li strizzate, questo aumenta ancora di più la mia condizione di eccitazione. Vi aprite i pantaloni, e abbassate la cerniera, spingete la mia testa contro la vostra cerniera dei pantaloni, verso il Vs membro, muovete la mia testa secondo i Vs ritmi su e giù Padrone.

La mia eccitazione sale sempre di più fatico a contenere la voglia che ho di avere un orgasmo, so che questo avverrà solo se sarà Lei a chiedermelo, mi vedete particolarmente carica, tramite stimolazioni esplodo in un fragoroso orgasmo, il mio corpo è terribilmente carico di eccitazione e di energie hot Padrone.

Mi sfogo in un orgasmo intenso, immediato, che è talmente profondo che fatico a urlare malgrado sapessi essere in un posto aperto e avrei potuto benissimo sfogare la mia eccitazione con un intenso urlo liberatorio Padrone.

Mi ordinate di uscire nuovamente dall’auto, alzare la gonna e mostrare ai Vs occhi le mie intimità nella sua interezza Padrone, in seguito mi ordinate di risalire in macchina, giocate con i miei seni, mi concedete di giocare con il Vs membro, ci risistemiamo entrambi e partiamo verso il motel Padrone.

I giochi all’aperto mi procurano sempre un’eccitazione moltooooo intensa, sarà che nutrono la parte esibizionista che c’è in me che Lei sa molto tirar fuori Padrone.

Arrivati a destinazione, Lei mi ordina di iniziare a tirar fuori gli oggetti che mi ha indicato di portare con me, messo il Collare, poi nel mentre che cercavo di estrare le cose dalla borsa Lei ha sollevato la gonna ed ha cominciato ad usare gli attrezzi che aveva nella Sua borsa dei giochi Padrone.

Ha dapprima cominciato con dieci colpi di cane, dieci sculacciate con le Sue possenti mani, venti cinghiate e il filo elettrico che ha sempre il Suo perché Padrone.

Quando il mio corpo cominciava un pochino a riprendersi dai colpi iniziali ricevuti, Lei mi ha spogliato della camicia e fatto sistemare sempre con indosso la gonna sollevata in ginocchio sul letto ha sempre in mano la nuova frusta con annesso il plug, Lei con la frusta ci ha giocato sul sedere e il plug l’ha infilato nella patata Padrone.

Io a quel punto non capivo più niente dalle innumerevoli sensazioni provate, il mio corpo non era più in sostanza mio, ma nelle Sue attente mani Padrone.

Mi avete fatto sdraiare a pancia in su, avete giocato con i miei seni, strizzandoli mordendoli, con Lei sopra di me, a un certo punto Vi siete avvicinati al mio collo, succhiandolo molto avidamente, praticandomi un bel succhiotto “il Vostro marchio della mia Appartenenza”, poiché durante queste settimane nel nostro colloquiare Le avevo detto che non lo avevo mai provato Padrone.

Ho percepito una sensazione veramente particolare quando Lei mi ha fatto il “succhiotto”, come se aspirasse una parte di me dentro di Lei Padrone.

Con Lei sopra di me, avete giocato con me, scopandomi in bocca, strusciando il Vs cazzo sul clitoride, venendo dentro di me ( che eccitantissima sensazione sentire la Sua panna calda dentro la mia patata Padrone, Vi ringrazio sempre infinitamente di questo immenso regalo Padrone), mi avete concesso di venire nel mentre che Lei veniva dentro di me Padrone.

Mi ha ordinato di andare in bagno e indossare il completo spanking, mi ha fatto sdraiare sul letto, ha applicato una decina di mollette per seno (compresi i capezzoli) legate da una corda che ovviamente avete tirato una dopo l’altra scatenando un’intensa eccitazione, che dai capezzoli arrivava alla patata Padrone.

Avete applicato la corda ai seni, in seguito mi ha fatto sedere davanti a Lei, ha preso la candela ed ha fatto colare la cera sui seni, sui capezzoli, ogni goccia di cera che colava sui miei seni, era come piccoli aghi che li punzecchiavano e di riflesso stimolavano il clitoride e la mia mente ad aver voglia di venire Padrone, con grossa difficoltà e stringendo le gambe ho evitato di godere senza il Suo permesso Padrone.

Dopo la cera, ha ripreso in mano i Suoi oggetti di piacevole tortura, con i seni legati, ha colpito con dieci colpi di frusta, venti di cane; trenta cinghiate e 15 filo elettrico, verso la fine ero veramente provata ed in alcuni momenti faticava quasi la voce ad uscire per contare e ringraziare dei colpi ricevuti Padrone.

Credo che Lei se ne sia accorto che verso la fine, faticavo a contare e ringraziare Padrone, c’è stato un momento che ho dovuto veramente prendere un bel respiro, io provavo a parlare ma la voce non usciva Padrone.

Con orgoglio e dignità, ho continuato a contare e ringraziare Padrone, Lei lo sa che non vorrei mai deluderVi Padrone.

Tra una pratica e l’altra ci sono i nostri momenti di dolcezza, intimità e quiete, in cui Lei mi avvicina a sé, mi fa sentire il Suo calore, la Sua presenza, la Sua protezione, mi coccola in un certo senso, adoro infinitamente oltre alle pratiche anche questi momenti che mi nutrono di Lei Padrone.

Finito il bondage, si arma di speculum, guanti e crema lubrificante, mi fa mettere a pancia su, riprova il fisting, un passo alla volta ci riuscirà Padrone, ogni volta per me questa pratica è fonte un po’ di delusione, perché quando penso di essere in grado di soddisfarVi , non riesce ad entrare con la Sua mano dentro di me Padrone.

Lei ogni volta ha la comprensione di farmi capire quanto sia normale a causa dell’inattività a questa pratica che la mia patata si possa essere ristretta Padrone.

Dopo il fisting in quella posizione mi scopa in bocca con mia grossa eccitazione Padrone, Lei sa benissimo quanto sia golosa di Lei Padrone.

Come quando dopo il fisting, seduta sul bidet, mi ha di nuovo scopata in bocca Padrone.

Ha ripreso a giocare coi miei seni, ad un certo punto ha fatto una cosa di cui mi sono di molto meravigliata, perché la prima volta che lo fece mi disse che fa questo gesto solo quando è veramente contento e soddisfatto della Sua schiava Padrone, difatti all’inizio quando mi ha ordinato di posizionarmi sulle Sue gambe a pancia in giù ero al quanto perplessa e ci ho impiegato un attimino a capire cosa volesse da me, nel senso a che pratica voleva sottopormi Padrone.

Adagiata sulle Sue gambe, mi ha schioccato trentacinque sculacciate, col culetto rosso ma felice che fosse fiero e orgoglioso di me in quel momento e della sessione, ci siamo rivestiti, ovviamente non ha mancato di colpirmi a tradimento, tra una battuta e l’altra quando giravo mezza nuda per la camera Padrone.

Ovviamente qualche ben pensante avrà qualcosa di ridire sulla frase tra una battuta e l’altra, anche se ci sono momenti di risate la devozione, il Rispetto per il mio Padrone non viene mai a meno e Lui non perde MAI la Sua Dominazione su di me la Sua schiava:

Ci siamo rivestiti, siamo saliti in macchina, ci siamo ridati appuntamento al prossimo incontro Padrone.

Ogni volta staccarmi da Lei è difficile, ma sono ultra che felice e serena di stare con Lei Padrone, appaga ogni centimetro del mio corpo, i miei sensi, la mia mente Padrone.

Grazie infinite di rinnovare ogni volta la Sua appartenenza su di me Padrone.

Vi amo e adoro infinitamente Padrone, Sua Mezzaluna.

06.04.2014 14. incontro col Padrone (1. Parte)

Un altro incontro, nuove emozioni Padrone.

Ogni incontro sono emozioni intense, che mi fanno sentire sempre Sua Padrone.

Porto i segni della Sua presenza su di me, dell’essere stata l’oggetto delle Sue mani, dei Suoi giochi Padrone.

Sono felice di essere Sua e che renda la mia vita appagante ed intensa Padrone.

Grazie infinite per tuttò ciò che fate per me ogni giorno Padrone.

Cari lettori, avrete presto news su questo incontro.

Vi amo e adoro infinitamente Padrone.

Sua Mezzaluna

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23.03.2014 13. incontro col Padrone (2.parte)

Il tempo trascorre si pensa che l’entusiasmo che si prova a ogni incontro muti invece dopo un anno e diversi incontri non sono cosi, ogni volta è come se fosse la prima volta Padrone.

Ogni qualvolta Vi vedo Padrone i miei occhi s’illuminano ed il mio corpo freme di eccitazione, sale ad ogni occasione l’ansia da prestazione pre incontro soprattutto come questa volta che è trascorso del tempo fra questo incontro ed il precedente Padrone.

Per cause non dovute alla nostra volontà è passato un mesetto circa dalla precedente sessione, ma la Sua presenza nella mia vita non è mai scemata, ha il potere di tenermi sempre in guardia, ed io di essere sempre fedelmente devota ai Suoi piedi Padrone.

Preparazione alla seduta secondo le Sue indicazioni Padrone, Lei mi ha comunicato da subito che questa sessione sarebbe stata più soft per molteplici motivi non da ultimo il fatto che ero inattiva da diverso tempo quindi il mio corpo poteva essere più sensibile e meno diciamo abituato ai colpi e al dolore Padrone.

L’ordine era che al momento che mi fossi seduta sul sedile della Vs auto avrei dovuto alzare la gonna e sedermi a deretano scoperto direttamente a contatto con la pelle, calcolate lettori che ero completamente senza biancheria intima sotto la gonna lunga e camicetta bianca, il mio corpo si presentava già fradicio di umore, di cui Lei ne ha sentito la presenza al momento che seduta in macchina ha infilato due dita nella patata Padrone.

Mi fa sempre quest’effetto Lei che ci posso fare, sono la Sua cagnolina sempre in calore per Lei Padrone.

Solito giro al centro commerciale, pranziamo insieme, una situazione che trovo sempre molto intensa, con momenti forti di Sue carezze e gesti di estrema dolcezza che mi dimostrano che Le è mancata la Sua cagnolina Padrone.

Arriviamo al motel, il nostro luogo di eccitazioni intense, con il Collare SLAVE indosso, mi ordina di scendere dell’auto, saliamo insieme Padrone.

Dentro di me ci sono molteplici sensazioni, poiché sono emotivamente presa dal fatto che non Vi vedo da qualche tempo, ho dentro di me l’ansia di fallire/ deluderLa, l’emozione di risentire le Sue mani addosso Padrone.

Quando ha riappoggiato dopo tempo le Sue mani sui miei seni, strizzandoli, torturandoli piacevolmente, dei brividi hanno pervaso il mio corpo, tremori intensi che hanno riattivato me stessa, in fondo non l’ho mai negato durante le nostre conversazioni, mi è mancato molto Padrone.

Ho provato un dolore intenso, deciso, profondo al primo colpo di cane, che ha schioccato sul mio fondo schiena, non ho detto la safeword perché era sopportabile, io che durante questi mesi ho sempre assorbito ai Suoi colpi senza proferir parola e con contegno, questa volta ho fallito perché alcune lacrime hanno solcato il mio volto e mi sono mossa come un’anguilla impaurita, di questo sono mortificata ed anche un po’ mi sono preoccupata del fatto che il mio corpo diciamo non fosse più abituato Padrone.

Anche in questo frangente, Lei mi ha saputo rincuorare spiegandomi che il dolore e il corpo si abituano a certe situazioni, inoltre Lei mi ha riferito che il colpo non erano cosi leggeri giacché ha lasciato segni sul mio sedere e inoltre io non ho detto la safeword quindi per Lei non c’era nulla di che preoccuparsi, tutto era nella normalità di una persona che da qualche tempo non subiva colpi Padrone.

Rincuorata di questo, abbiamo continuato il ns incontro, con un piacevole alternarsi di momenti di dolore ad altri piacevoli di dolcezza Padrone. Amo infinitamente leccarLe i piedi, girare a quattro zampe per la camera e prendermi cura di Lei Padrone.

E’ stato molto intenso quando Lei mi ha scopato in bocca, in plurimi modi, quando in due occasioni mi ha sborrato in bocca e addosso, mi mancava anche il Suo cazzo Padrone.

Quando mi ha fatto mettere a quattro zampe sul letto, ed ha colpito il mio deretano con i 20 colpi frusta, nuovo gioiellino della nostra collezione di giochini, 15  colpi di cinghia , 10 con il cane ed infine 5 col filo elettrico Padrone.

Se dovessi fare una classifica della durezza dei colpi in primi il più temibile è il cane, il filo elettrico (piccolo ma molto deciso), la cinghia e la frusta Padrone.

Quanto sa, essere intenso e deciso il colpo del cane è micidiale, un misto tra dolore, bruciore intenso il tutto compresso in una riga decisa che resta impressa nelle carni Padrone.

In seguito ha riprovato col fisting, prima introducendo lo speculum e in seguito le Sue mani Padrone.

Non siamo riusciti nell’ impresa siccome col tempo la muscolatura della patata si è rilassata e quindi non è stato possibile, ma da questo incontro abbiamo ricominciato il cammino per l’introduzione della Sua possente mano Padrone.

Dopo il fisting Lei mi ha legato i seni, ed ha iniziato a giocare con essi, utilizzando gli stessi strumenti usati per il culo, cioè la frusta, la cinghia, il cane, il filo elettrico ed in aggiunta la cera Padrone.

Ha iniziato questa fase della sessione, facendo scorrere sui miei seni la cera bollente, che mi ha provocato delle scosse pazzesche, quando la cera tocca il corpo, scatena in esso una sensazione come di piccoli aghi che colpiscono la pelle, dopo di questo sono arrivati 20 colpi di cinghia, 15 colpi di cane, 10 colpi di filo elettrico e la frusta, che Lei faceva roteare prima davanti a me e poi colpiva con 20 colpi i miei seni Padrone.

Anche se è stata una sessione più soft delle altre, mi ha permesso tramite Le Sue mani di riscoprire la frusta, di riassaporare nuove emozioni e sensazioni come quella della cera sul corpo Padrone.

Non dà ultimo i segni dei Suoi intensi morsi che ne ho portato per giorni i Segni, i Suoi segni che porto con Orgoglio Padrone.

Ogni incontro con Lei mi procura emozioni e mi fa sentire sempre più Sua Padrone, Lo so probabilmente anche stavolta la cronologia degli eventi non sarà veritiera, però confesso le emozioni che vivo, sono talmente tante, mi fanno stare cosi bene, mi rendono serena e appagata che fatico a ricordarLe cosi dettagliatamente Padrone.

Sono sempre più Sua, sempre più fedele e devota Padrone.

 Vi amo e adoro tanto Padrone, Sua Mezzaluna.