08.03.2015 20. Incontro col Padrone – Sessione punitiva (parte seconda)

Visto che nel titolo c’è scritto “Sessione punitiva”, vorrei far capire cosa è accaduto per arrivare ad essere punita Padrone. In seguito nel post parlerò della sessione Padrone.

Siamo al 22 gennaio ed in skype ho commesso l’errore più grande del mio percorso con Lei, alla mia risposta ad una Sua domanda, non mi sono ben spiegata, a causa della mia superficialità nel rispondere Padrone.

Nel mio rispondere Le ho mancato di Rispetto ed ho dubitato della Sua modalità di agire Rispettosa della mia privacy e della mia salute Padrone.

Come si sol dire ho fatto un ERRORE MADORNALE, ed ad ogni errore equivale una punizione molto dura in base all’ errore commesso Padrone.

Dopo quel errore ho trascorso tre giorni in completo silenzio, dove giustamente non mi ha concesso alcun contatto con Lei Padrone, in seguito ho riavuto da parte Sua la concessione a poterLe scrivere su wa, ed avere delle comunicazione con Lei tramite skype ma senza avere l’Onore di poterVi vedere in videochiamata Padrone.

Tutto questo ha creato in me, una tristezza ed un senso di disperazione enorme, durante tutto questo periodo che è trascorso tra quel 22 gennaio e 8 marzo la mia vita è stata inutile, banale e senza senso Padrone.

Senza di Lei, tutto perde energia, perde senso Padrone.

Attraverso di Lei, delle Sue sapienti mani, il renderVi felice, io mi sento viva e vitale Padrone.

I giorni sono trascorsi nel profondo malessere che avvertivo, in quel senso di letargia che ha pervaso il mio corpo, perché non nutrito della Sua luce Padrone.

Finalmente dopo varie spostamenti dovuti a problemi di salute, siamo riusciti a stabilire la data del fatidico incontro per superare la sessione punitiva Padrone.

Lo stato d’animo con cui mi sono prestata ad arrivare all’ incontro, è stato molto diverso dalle altre volte, in quanto emotivamente molto provata dalle settimane trascorse con quel senso di abbandono che mi accompagnava, quello che dico sempre io, che il dolore fisico si può superare, il dolore emotivo fa fatica a scomparire Padrone.

Questo mi ha permesso di comprendere a fondo, quanto sia stata stupida, che assolutamente non mi devo permettere certe “libertà” con Lei Padrone.

La preparazione pre incontro avviene, attraverso una conversazione via skype dove Lei mi istruisce sul cosa portare con me, come vestirmi, acconciarmi ed in grandi linee su come sarà lo svolgimento della sessione Padrone.

Su alcuni punti Lei è stato molto esplicito e chiaro “ti avviso sin da subito non ci sarà consolazione alle lacrime, …, solo al termine della sessione, dopo aver eseguito tutte le punizioni, ti concederò un minimo di dolcezza, non prima,”, “un errore passi, due chiudo un occhio, il terzo non lo perdono” queste sono state le Sue parole che mi hanno profondamente colpito Padrone.

La sera precedente l’incontro ho controllato più volte la lista delle indicazioni, ho verificato minuziosamente il mio corpo che fosse sistemato come le Sue indicazioni, il pensiero che ha allietato la mia serata e poter immaginare quanto profondo ed intenso fosse il dolore e la capacità del mio corpo di sopportarlo Padrone.

Il pensiero fisso che mi ha accompagnato, la paura di deluderVi di nuovo e di conseguenza di perderVi Padrone.

La mia vita è profondamente vuota senza di Lei Padrone.

La notte prima dell’incontro grazie ad un rimedio naturale è trascorsa bene, nel senso che diversamente dal solito, ho dormito profondamente Padrone.

Mi sveglio mi preparo per uscire, tolgo come da Suo ordine il plug 5 che mi ha fatto mettere il venerdì precedente all’incontro e posiziono l’ovetto vibrante telecomandato spento nella patata e nel culo, gonna lunga nera, camicia bianca, senza intimo sotto, autoreggenti nere, rossetto rosso, occhi e contorno occhi scuro, capelli a coda di cavallo e giubbotto che mi arriva praticamente fino ai piedi Padrone.

Mi faccio accompagnare al luogo dell’incontro, il tempo che mi divide dal vederVi mi pervade un senso di agitazione, quello che ho temuto di più oltre al dolore nel periodo che non ci siamo visti, il vedere la Sua espressione mimica facciale ed i Suoi occhi nell’attimo in cui ci saremo incontrati in macchina Padrone.

Non so dirLe perché ma ho avuto molto timore di quel primo Suo sguardo, che è stato deciso, autoritario e che non lasciava trasparire emozione Padrone.

Il viaggio in macchina è stato riempito da un silenzio che era assordante, se di consueto parlavamo e di solito Vi guardavo spesso, durante questo viaggio, ho sempre evitato di guardarVi, osservavo la strada, le mie mani (evitando di muoverle per dimostrarLe quanto fossi agitata, cercavo di darmi un contegno), il pavimento, ma non osavo alzare lo sguardo per guardarVi Padrone.

Facciamo il giro al centro commerciale, sempre con questo alone di tensione misto a timore che avvertivo nelle mie viscere Padrone, io sempre un passo indietro a Lei Padrone.

Arriva il momento del pranzo insieme, sempre con quel senso di tensione che un pochino si affievolisce quando Lei mi dona un accenno di sorriso Padrone.

Pranziamo mantenendo un minimo di conversazione, mi ordina giustamente di non riempirmi troppo in previsione di ciò che mi aspetta, intanto che Lei va a pagare, mi ordina di andare in bagno, togliere i vestiti, infilarli nella borsa che mi ha ordinato di portare con me, ed uscire vestita solo del giubbotto che mi ha ordinato di indossare Padrone.

Dal ristorante all’auto mi fa camminare con indosso solo il soprabito e l’ovulo vibrante spento dentro nel mio corpo Padrone.

E’ una sensazione strana girare quasi nuda per un centro commerciale, a volte i problemi ce li poniamo solo noi, io non credo che qualcuno di quel centro commerciale sia reso conto che io fossi nuda sotto quel giubbotto, io mi sento un misto tra eccitazione e paura di essere scoperta Padrone.

Credo che l’ovulo vibrante fosse immerso nei miei umori Padrone.

Saliamo in macchina, prima Lei poi io, quando io penso che tra poco arriveremo al luogo dove si consumerà la severa punizione, prima svoltiamo in una strada che già conosciamo per aver fatto altri giochini all’aperto, si ferma in un punto della strada, che si trova di fianco ad un autostrada in prossimità di un casello, mi ordina di aprire il cassettino e Lei mi aiuta ad infilare la maschera da dobermann che mi ha fatto acquistare qualche settima prima in previsione dell’incontro Padrone.

Dopo aver indossato la maschera ed il collare posturale, mi ordina di scendere dall’auto, di togliere il soprabito, mi sottopone a qualche foto ed in seguito mi ordina di camminare fino al primo palo della luce che incontro Padrone.

Lungo la strada sto camminando tutta agitata, col cuore in gola, l’ansia mista ad eccitazione di essere vista, sento dietro di me il rumore dell’auto che avanzava, per un attimo ho pensato che mi avrebbe fatto un ulteriore “scherzetto” andando avanti con l’auto per farmi fare un pezzo maggiore di strada Padrone.

Col cuore in gola, mi siedo in macchina, Lei si ferma mi fa togliere la maschera, Lei mi afferra al collo, dice “è solo l’inizio” e mi fa notare che la prossima volta andrà molto peggio se mi permetterò di agire ancora in quel modo Padrone.

Senza fiato ed iperagitata Le ho risposto che ho compreso Padrone.

La macchina ci porta al motel, evasi i consueti atti burocratici, arriviamo in camera, dentro di me sale in maniera esponenziale l’ansia in quanto non so fino in fondo cosa mi aspetta, l’unica cosa di cui sono consapevole che farà molto male e non avrò la possibilità di commettere errori Padrone.

Toglie il materiale necessario per la sessione dal baule, mi ordinate di togliere il soprabito praticamente sono nuda, agganciate il guinzaglio al collare e mi trascina con Lei, dentro l’ascensore e la camera Padrone.

Mi fate appoggiare il necessario portato con me, mi guidate a 4 zampe fino al bagno, infilate nel culo il dildo a coda, risistemato il collare posturale e mi ordinate di attendere fino al Suo ordine Padrone.

Nella mia testa in quel frangente molti pensieri sono passati, ero un misto di agitazione, eccitazione ed anche paura Padrone.

Tornata in camera a 4 zampe, sul letto c’erano appoggiati tutti gli strumenti per la punizione che mi attendeva, mi fate arrivare fino alla porta dell’ascensore, mi applicate polsiere fissate al collare posturale e cavigliere, in quella posizione completamente dritta con le braccia alzate, maschera in viso, ball gag in bocca Lei ha iniziato a schiaffeggiarmi forte il viso, le tette, sul corpo e sul culo Padrone.

In quel momento mi sentivo frastornata, mi sentivo come se fossi un pungiball ed emotivamente cercavo di trattenere le lacrime che comunque sgorgavano dentro e fuori di me Padrone.

Mi sentivo talmente cosi stupida, mi chiedevo perché ho commesso quell’ errore solo per la mia incapacità di spiegare il mio pensiero e la mia fretta Padrone.

Nella seconda punizione mi avete fatto sistemare sdraiata a pancia in giù, sempre con le mani attaccate al collare posturale, gambe con barra rigida e cavigliere, cuscino sotto al viso, ball gag in bocca e maschera, mi sentivo già a disagio ed inerme per la posizione, avete schioccato i primi due colpi di cinghia al culo quando pensavo di farcela ho alzato di getto le gambe all’ unisono come la safe che mi ha indicato Padrone.

Le lacrime hanno sgorgato il viso, ripreso fiato, altri due colpi e safe sentivo un bruciore misto dolore al culo e lacrime scendevano copiose Padrone.

In seguito tocca al cane 1 colpo netto e deciso, bruciante e dolente, dopo uno stop altri due colpi netti e decisi ed il culo che lo sente bruciare all’ infinito, il mio corpo si muove tutto come una sorta di gondola basculante, i colpi decisamente ancora più incisivi sia sul corpo che sull’ anima sono stati quelli col filo elettrico un totale di 5 colpi assestati tra una safe e l’altra ed il corpo che cercava di contenere lacrime, dolore manifestandolo con dignità senza urlare ma piangendo e sbavando lacrime dalla ball gag Padrone.

Per concludere la punizione al culo sono stati assestati ulteriori colpi di cinghia che hanno aumentato il rossore, il senso di bruciore che avvertivo e hanno fatto scendere lacrime copiose Padrone.

Mi avete slegato da quella posizione e Lei mi ha concesso l’Onore di essere scopata in bocca da Lei ed un momento di riposo, mi sono coricata sul fianco in un attimo in posizione quasi fetale per lenire la sofferenza e il senso di mortificazione che ho avvertito ed avvertivo durante tutta la punizione al culo Padrone.

Mi ha spiazzato ma ho gradito infinitamente la concessione di essere scopata da Lei in bocca, di assaporare l’Onore del Suo cazzo, dei Suoi coglioni ed il Suo culo ed il momento di pausa che mi avete concesso Padrone.

Nella terza parte della punizione, mi fate alzare in piedi sempre mani allacciate al collo, cavigliere alle gambe, ed applicate ad entrambi i capezzoli le nuove pinze che avete acquistato, già mentre Le applicavate dentro di me avvertivo un importante dolore in quanto stringono notevolmente, avete applicato ad entrambi i manici delle pinze i due pesi che possedete Padrone.

In seguito mi avete fatto prima sbilanciare in avanti per permettere ai pesi di pendere ed ogni tanto Le dava dei piccoli colpi in modo che si muovessero e stringessero ancora di più ai seni Padrone.

Mi fate mettere in ginocchio, appoggiata al muro all’indietro e fate colare la cera sulle tette e sul corpo, scatenando dei brividi pazzeschi ed eccitando anche la fica ed ovviamente non mi è concesso assolutamente di godere Padrone.

Applicate le corde ben stretta alle tette dopo aver tolto le pinze che scatenano dolore mista ad eccitazione anche quando vengono tolte Padrone.

Mi ordinate di posizionarmi spalle al muro, in modo che le tette sia ben a disposizione, colpisce inizialmente con la cinghia un primo colpo ben deciso ed assestato ma già il dolore è intenso quindi come pattuito dalla safe alzo la gamba sx appoggiata al muro, resisto per altri colpi di cinghia che sono intensi ma resisto, arriva la volta del cane il più temuto, due colpi alla volta ma arriva la safe perché il dolore è veramente molto intenso e non voglio deluderVi, il filo è ancora maggiormente pericoloso rispetto al cane, resisto per diversi colpi poi arriva inerme la safe ed un bruciore intenso e vibrante alle tette che pervade tutto il mio corpo Padrone.

Ma la ciliegina sulla torta di una punizione alle tette, che è già stata molto intensa, sono stati i due colpi ben assestati dalle Sue possenti mani Padrone.

In seguito mi liberate dalla costrizione della corda, tutta tremolante e visibilmente provata dal dolore, mi riconcedete l’Onore di essere scopata in bocca, LeccarVi i coglioni ed il culo, ed in secondo momento avvicinarmi a Lei che si è sdraiato sul letto, vicino a Lei, sotto al Suo braccio mi sono sentita avvolta e protetta Padrone.

L’Onore più grande in assoluto è stato quando mi ha concesso di LeccarVelo, mi sono emozionata, ed in quel frangente ho avuto un pochino paura di sbagliare per quello ero cosi timorosa quasi imbarazzata al Suo cospetto Padrone.

-continua –

08.03.2015 20. Incontro col Padrone – Sessione punitiva (1. Parte)

Chi è causa del suo mal pianga se stesso

Potrei iniziare da questo proverbio a scrivere questo breve post, ci sarà la descrizione dettagliata di questo intenso incontro quando avrò riordinato i pensieri Padrone.

Questi due mesi non sono stati facili per me, ed è tutto per causa della mia solita superficialità nell’esprimermi  ma soprattutto la mia mancanza di Rispetto verso di Lei Padrone.

Se pensavo che la punizione vissuta a maggio, fosse stata dura, questa l’ha superata di gran lunga Padrone.

Confesso prima dell’incontro non pensavo di farcela, ed ero già emotivamente molto turbata, difatti non so neanche io come sia riuscita a dormire sabato sera Padrone.

La ringrazio infinitamente di avermi concesso un altra occasione Padrone.

Senza di Lei, la mia vita non ha senso Padrone.

Per l’ennesima volta col dolore, la vita attraverso le Sue mani, mi ha dato una lezione di cui fare tesoro e non dimenticare Padrone.

Grazie infinite di tutto ciò che Lei sta facendo per me Padrone.

to be continued…

22.06.2014 15. Incontro col Padrone (2. Parte)

E’ trascorso del tempo dal precedente incontro, c’è stato un periodo diciamo “buio” nel nostro rapporto a seguito di una mia mancanza molto grave nei Suoi confronti Padrone.

Durante questo periodo ci siamo sentiti secondo Le Sue volontà Padrone, per me emotivamente non è stato semplice, in quanto a volte ci sono punizioni emotive che colpiscono più nel profondo che le punizioni fisiche Padrone.

Ho avvertito fortemente la Sua voluta mancanza e la Sua voluta non presenza com’ ero diciamo abituata Padrone.

In questo periodo ho avuto modo di riflettere sul mio comportamento, sul mio modo di pormi, sull’importanza (ndr non che ce ne fosse bisogno perché so quanto siete importante per me MasterSem) che ha Lei nella mia vita Padrone.

Quando immaginavo questo incontro, anche se mi fido ciecamente di Lei, ne avevo timore, guardavo quel video che Lei mi ha indicato come base per la mia punizione e mi mettevo a piangere, scatenava in me emozioni molto intense Padrone.

Mi sono preparata emotivamente e fisicamente a questo incontro, emotivamente cercando di imparare a gestire le mie emozioni e la punizione che Lei mi ha inflitto con Dignità ed Orgoglio come si compete ad una Schiava Padrone.

Fisicamente svolgendo quotidianamente il compito che Lei mi ha assegnato con la mano che ho comperato per aiutare il fisting vaginale Padrone.

L’unica cosa che inizialmente sapevo di quest’incontro che sarebbe andato diretto e deciso per fistarmi Padrone, la mia patata doveva essere pronta a questo scopo e l’allenamento intenso serviva a questo Padrone.

La seconda cosa che Lei mi ha comunicato nei giorni precedenti l’incontro che sarebbe stato oltre che fisicamente molto doloroso, che i colpi sarebbero stati 50 divisi tra culo, figa e tette Padrone.

La notte precedente l’incontro ho dormito ancora meno del solito, calcolate che comunque le diverse notti precedenti quest’ incontro ho faticato più del solito a dormire, poiché questo giorno rivestiva nella mia testa un importanza enorme Padrone.

Sapevo che in fondo mi giocavo tutto, non avrei mai e poi mai voluto deluderVi o sbagliare Padrone.

Preparazione secondo Le Sue indicazioni, prestando molta attenzione ad ogni dettaglio ed ad ogni Sua indicazione Padrone.

Incontro al Luogo prestabilito, arrivo molto in anticipo per far in modo che nulla venga lasciato al caso Padrone.

Quando stava arrivando l’orario prestabilito, ha cominciato a salirmi la tachicardia Padrone, sentivo un agitazione/ emozione intensa dentro di me che non so spiegarmi Padrone.

Arriva la Sua macchina, alzo la gonna come da Lei indicato e salgo in macchina in modo che le chiappe siano a contatto sul sedile, sono ovviamente senza intimo, come Lei desidera Padrone.

Salgo in macchina, Vi saluto e mi rivolgo verso di Lei, mi sento tesa come una corda di violino e notevolmente agitata Padrone, Lei si accorge subito di questo, spegne la macchina e restiamo un attimo lì in sosta e Lei cerca di distrarmi parlando di altre cose Padrone.

Si accorge subito e me lo fate notare della mia agitazione, del mio essere tesa, alla domanda se ero agitata la mia risposta è stata subito si Padrone, mi ha avvicinato a sé Padrone ed in quel momento mi sono sentita molto vicina a Lei, mi sono sentita protetta, di nuovo la Sua cagnolina Padrone.

Siamo andati in giro per negozi assieme ed a pranzo ma la mia testa era sempre rivolta alla stanza del motel che mi aspettava, alla punizione che attendeva di essere diciamo evasa Padrone.

Prima di arrivare al motel ci fermiamo al solito posto, mi fate sbottonare la camicia e giocate coi miei seni strizzandoli e li rendete molto sensibili già al dolore, mi ordinate di scendere e pisciare a terra ma avendola fatta in precedenza non mi scappava, mi condonate la punizione per questa volta (spiegandomi che ho già un taccuino pieno ed intenso di punizioni) ma è già in conto per il prossimo incontro Padrone

Arriviamo al motel e l’ansia aumenta, non perché non mi fidi di Lei ma perché non mi fido di me stessa e la mia tolleranza al dolore Padrone, lo so il dolore mi eccita, mi procura umori ma in quel frangente ne ho comunque timore Padrone.

Entro in stanza mi sento timida, come se fosse la prima volta che ci vediamo, in fondo dopo ciò che è accaduto un po’ è cosi, attendo un Vs cenno mi ordinate di sistemare le cose che ho portato e di recarmi in bagno e spogliarmi Padrone.

Attendo una Sua conferma, esco dal bagno completamente nuda al Suo cospetto Padrone, mi applicate la ballgag e mi ordinate di appoggiare le braccia in alto e le mani sul muro, gambe aperte e mi indicate la safeword Padrone.

Iniziano i colpi, netti, duri e decisi come immaginavo fossero, non riesco neanche a contarli dal dolore, diverse volte Vi fermo con la safe e Vi faccio ripartire al momento che il dolore è di poco regredito Padrone.

Le lacrime non si risparmiano, in quel momento piango per diversi motivi, per il dolore ma anche per la mortificazione di averVi deluso e rischiato di perdere per la mia stupida superficialità che spesso mio malgrado mi contraddistingue Padrone.

Un colpo dopo l’altro le lacrime, i singhiozzi e la saliva che cola dalla ball gag, con sé anche le mie difese Padrone.

Finito di colpire  mi levate la ball dalla bocca e mentre continuo un po’ a singhiozzare mi avvicinate a Voi, avete nei miei confronti gesti di dolcezza e di apprezzamento per ciò che ho subito dignitosamente per Lei Padrone.

Ho apprezzato molto questo momento così intenso, cosi pieno di intimità e unione Padrone, in quel momento mi avete rifatto sentire il Padrone che a causa della mia punizione mi mancava Padrone.

Alla domanda se avessi contato i colpi la mia risposta è stata mi sono persa, alla fine mi ha riferito che ho subito 25 colpi sul culo di cui 10 con la Sua possente mano, 5 con la cinghia, 7 colpi col cane ed infine altri 3 di cinghia.

Dopo i colpi mi avete dato l’Onore di saggiare il Suo cazzo leccandolo secondo i Vs ritmi Padrone, facendomi notare tra una leccata ed i Vs intensi baci che si notava che Lei mi era mancato Padrone, adoro sentirmi la Sua puttana che asseconda i Suoi desideri Padrone, anche quello di poter godere quando Lei mi concede l’Onore Padrone.

Quest’incontro è stato un alternarsi di momenti intensi di punizione ad altri intensi di tenerezza, coccole e di riposo Padrone, ma sempre con l’attenzione alta ad evitare di sbagliare, perché Lei è stato chiaro al primo errore che commetterò non sarò più Sua Padrone.

Dopo i colpi sul sedere è stata la volta del seno, Lei mi ha applicato una corda attorno al seno, ball gag, in piedi davanti a Lei ed ha schioccato 15 colpi al seno suddivisi tra cinghia e cane, ammetto che non ho contato quanti colpi di uno o dell’altro Padrone, ero troppo impegnata a gestire al meglio il dolore Padrone, anche perché anche qui come per il sedere diverse volte ho usato la safe visto che il dolore era intenso anche qui e le striature apparivano intense sul corpo che Vi appartiene Padrone.

Nel frattempo avevo sempre il culo caldo e dolorante Padrone.

Altro momento di pausa, di tenerezze, di soddisfazione del Suo piacere e venire quando Lei lo ordina Padrone.

Prima dell’ultima parte della punizione che mi aspettava 10 colpi sulla figa Padrone, arriva il momento tanto agognato per cui mi sono allenata durante tutto questo periodo il famoso fisting vaginale, ero molto timorosa perché a casa l’allenamento con la mano ha migliorato la situazione ma non ha portato a far entrare la mano nella mia patata, ed anche se l’ho confessato a posteriori avevo molto timore che la Sua possente mano entrasse molto dolorosamente nella mia patata come la prima volta dove ho anche perso sangue Padrone.

Questa volta grazie all’ intenso allenamento quotidiano e l’importante dose di lubrificante che avete apposto sul guanto, la Sua mano è entrata dentro di me la bellezza di 4 volte, wooow non avrei mai pensato Padrone …

E’ una sensazione di pienezza, strana che si avverte quando entra la Sua mano dentro di me, devo ancora veramente apprezzarne l’intensità perché per ora sono ancora in una fase dove sono più concentrata alla riuscita che al godimento che si prova in questa pratica Padrone.

Ma sono molto felice che sia entrata, che Lei sia soddisfatto, questo è maggiormente quello che conta di più per me Padrone.

Dopo il fisting c’è stato un altro attimo di pausa dove è uscito un discorso che ero curiosa di chiarire con Lei, un discorso che ha fatto uscire un pochino la mia tensione emotiva del momento e mi ha fatto comprendere il Suo punto di vista e la persona Speciale che è Padrone.

Ho apprezzato molta la Sua chiarezza di pensiero ed il Suo rassicurarmi in merito al Suo pensiero, grazie mille di cuore Padrone!!

Dopo il fisting sono arrivati gli ultimi 10 colpi alla patata suddivisi anche qui tra cinghia e cane, non so dirVi quanti colpi di uno o dell’altro, so solo dirVi quanto il dolore fosse intenso e mi facesse sussultare, anche qui ho usato diverse volte la parola d’ordine perché faticavo a reggere il dolore e le lacrime non si sono risparmiate Padrone.

La ciliegina sulla torta è stato quando Vi siete posti sopra di me e concedendomi l’Onore di leccare a Suo ritmo il Suo cazzo, di sborrare la Sua calda panna sul mio viso e sul mio corpo Padrone.

Grazie infinite di questa concessione, di quest’Onore non sapete quanto ne riconosca l’importanza per Lei Padrone.

So che prima di questo incontro non sarei stata degna di nulla, ma soprattutto del Suo cazzo Padrone, grazie infinite di avermi Concesso l’Onore di ciò, di avermi Concesso una seconda occasione, in quanto sono benissimo consapevole di non esserne stata fiera di essere Sua dopo il mio deplorevole comportamento Padrone.

La lezione è stata molto dura sia come punizione mentale, attraverso il Suo silenzio, il Suo non mostrarsi in cam, poi nel rispondermi secondo i Suoi desideri e volere Padrone.

Con dignità ed umiltà ho sopportato questa punizione, ne farò tesoro perché sono consapevole che al prossimo errore non ci sarà possibilità di deroga Padrone.

Con devozione ed umiltà la Sua Schiava Mezzaluna

PS: sono consapevole che avrò dimenticato qualcosa ma l’emozioni e la mia lucidità erano ancora meno attendibili delle altre sessioni mi scuso già sin d’ora Padrone.

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22.06.2014 15. incontro col Padrone (1. Parte)

E’ stato come previsto un incontro emotivamente e fisicamente molto intenso  Padrone.

Questi mesi trascorsi dal precedente incontro sono stati “pesanti” dal punto di vista emotivo e fisico Padrone, tutto per colpa della mia leggerezza Padrone.

“Chi è causa del Suo mal pianga sè stesso ” quando mi dice questo proverbio, Lei ha pienamente ragione Padrone.

Ne ho versate di lacrime nelle settimane trascorse ed oggi Padrone.

Senza di Lei sarei persa ed in questo periodo ne ho avuto dimostrazione quotidianamente Padrone.

Grazie infinite della seconda possibilità che Lei mi ha donato Padrone.

Non so cosa dire d’altro che non possa risultare banale per dimostrarLe quanto sono fiera di AppartenerLe e della possibilità che Lei mi ha donato di nuovo Padrone.

la Sua schiava Padrone 

PS: seguirà un resoconto dell’incontro per Lei Padrone e voi lettori/trici 🙂

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la punizione che mi aspetta…sarà la più dura e intensa mai provata

Durante questo percorso fatto con Lei Padrone ho avuto modo di commettere molti errori per la mia superficialità, la mia imprecisione nell’ eseguire i Vs ordini Padrone.

Ad ogni errore corrisponde la punizione adeguata Padrone.

Come non ricordare la prima punizione sembrava in assoluto per me la più dura Padrone.

http://xhamster.com/movies/1887094/prima_punizione_10_cinghiate_sul_culo.html

Qui quando eravamo in vacanza, pensavo di non farcela da quanto fosse dura questa punizione Padrone.

http://xhamster.com/movies/2274458/vacations_set_60_strokes_of_punishment.html

Ma in seguito ci fu questa punizione che fu ancora peggio, con la cinghia, il cane che colpiscono i capezzoli così intensamente Padrone.

http://xhamster.com/movies/2666324/eleventh_session_breast_punishment.html

E poi arrivò questa,  che in assoluto tra tutte quelle subite reputo per ora la peggiore, credevo veramente di non farcela, dal dolore quasi non respiravo più, (mi viene ancora da piangere quando la rivedo) Padrone.

http://xhamster.com/movies/2717883/twelfth_session_harsh_punishment.html

Ma tutto questo è veramente poco rispetto a quello che mi aspetta nella sessione del 25 maggio perché l’errore che ho commesso questa volta è enorme, ho avuto una mancanza madornale nei Vs confronti che comporta una punizione esemplare Padrone.

Il 25 maggio sarò al Vs cospetto e subirò come si compete la Vs punizione Padrone.

Vs schiava

Sound Of Silence

Hello, darkness my old friend,
I’ve come to talk with you again
Because a vision softly creeping
Left its seeds while I was sleeping,
And the vision that was planted in my brain
Still remains
Within the sound of silence.

In restless dreams I walked alone
Narrow streets of cobblestone,
‘Neath the halo of a street lamp,
I turned my collar to the cold and damp
When my eyes were stabbed by the flash of a neon light
That split the night
And touched the sound of silence.

And in the naked light I saw
Ten thousand people, maybe more.
People talking without speaking,
People hearing without listening,
People writing songs that voices never share
And no one dares
Disturb the sound of silence.

“Fools,” said I, “You do not know
Silence like a cancer grows.
Hear my words that I might teach you,
Take my arms that I might reach you.”
But my words like silent raindrops fell,
And echoed
In the wells of silence

And the people bowed and prayed
To the neon god they made.
And the sign flashed out its warning,
In the words that it was forming.
And the sign said, “The words of the prophets
are written on the subway walls
And tenement halls.”
And whispered in the sounds of silence.

By Simon & Garfunkel

Chi è causa del suo mal pianga sè stesso….

Questa frase mi avete detto stasera Padrone, avete ragione come sempre Padrone , come avete ripetuto stasera Voi siete come questa foto che pubblico rosa e filo spinato….

Sono io con il mio comportamento a determinare come agite nei miei riguardi Padrone, se mi comporto bene agite con la tenerezza di una rosa, se mi comporto male come la durezza del filo spinato che se avvicinato punge e fa male.

Domenica mi avete fatto assaporare la tenerezza della Rosa Padrone, ma visto il mio comportamento disobbediente e che Vi ha mancato di Rispetto in questa ultima settimana e fino a quando lo deciderete Voi sarà pungente e doloroso come il filo spinato Padrone.

“Chi è causa del suo mal pianga sè stesso”, me lo sono cercata con il mio comportamento, Voi avete ragione nel porVi a me in questa maniera per farmi capire Chi comanda, per farmi elevare al Vs livello Padrone.

Sto impegnandomi per farVi rendere fiero ed orgoglioso di me Padrone, ho sbagliato e Vi chiedo scusa.

Sono consapevole che l’Unico modo per farlo sarà sopportare degnamente e con orgoglio la punizione che avete deciso per me Padrone, che metterete in atto durante il Ns prossimo incontro Padrone.

Non ho scuse lo so Padrone , ho sbagliato lo so Padrone, posso solo rimettermi a Voi Padrone, sottomettermi al Vs volere Padrone, per essere degna di portare il nome che mi avete donato Padrone…..

Falce di Luna

in questo momento mi rendo conto di non essere degna di ciò Padrone…

Farò tutto ciò che dovrò per ritornare ad essere degna di portarlo quel nome Padrone

Umilmente Vs schiava

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